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Duca Bianco

L'esoterismo e gli strani messaggi dopo la morte: la storia infinita di David Bowie

L'esoterismo e gli strani messaggi dopo la morte: la storia infinita di David Bowie

Fascinosi sospetti risiedono dietro la morte di David Bowie, che tenta di assomigliare molto di più ad una storia infinita piuttosto che ad un saluto eterno. Gli incomprensibili richiami allo spiritismo e alla reincarnazione, l'attrazione da certe teorie che alimentarono il nazismo, le misteriose teorie sulle leggi dell'universo, fino ad arrivare al suo amore per l'occultismo alchemico dall'esoterista Aleister Crowley, considerato fonte di ispirazione per i satanisti. Il Duca Bianco anche in vita ha disseminato disordine e segreti dietro alle sue presenze, ma con Blackstar il mistero si infittisce. A reinterpretare il suo ultimo lavoro ci prova il Giornale. "Blackstar, il singolo più lungo mai pubblicato, è di fatto un breve film che offe un'antologia piuttosto esplicita della trasformazione di Bowie, a cominciare dalla tuta d'astronauta vuota, continuando con una figura femminile che ricorda la protagonista di Labyrinth, per poi arrivare al sole e la stella nera. L'introduzione di un nuovo e ultimo personaggio, un uomo anziano, con una benda attorno agli occhi ridotti a due bottoni, che poi ritornano in Lazarus. E qui, il senso della malattia, della sofferenza. Non solo. Nella prima strofa della canzone che apre il disco si rintracciano parole come: "Nella villa di Ormen, si trova una candela solitaria. Al centro di tutto, i tuoi occhi". Proprio negli stessi giorni, qualcuno apre su Tumblr un blog dallo stesso titolo: "La villa di Ormen". Tra i contenuti nessun testo ma soltanto immagini e gif ad altissimo valore simbolico. Continui rimandi "visivi" a quello che poi Bowie ha raccontato attraverso i suoi testi. Una galleria di immagini in bianco e nero, a parte una: un bicchiere traboccante con un liquido verde che fa, indubbiamente, pensare al veleno della dolce morte che avrebbe  accompagnato Bowie nel trapasso a un'altra dimensione. Il mistero dietro le foto si intensifica e ci si domanda "chi ha potuto mettere queste foto?"; di certo è qualcuno che conosceva il "registro segreto e nascosto" del Duca Bianco. E non si può - come aggiunge il Giornale - scongiurare che non sia stato lo stesso Bowie a postarle, forse, come avvertimento che qualcosa di incredibilmente "spaventoso" sarebbe accaduto molto presto.  

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Commenti all'articolo

  • angelo196

    22 Gennaio 2016 - 12:12

    è morto e non c'è stato il funerale. mah

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