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Filippo Roma rischia il carcere: mossa sbagliata in diretta, enormi guai per l'inviato de Le Iene

Filippo Roma

Un servizio sbagliato, che può costare carissimo. Nel mirino c'è l'inviato de Le Iene, Filippo Roma, finito nei guai per una presunta diffamazione ai danni della casa editrice Cairo: al termine della requisitoria nel processo, il pm ha chiesto quattro mesi di reclusione. L'accusa riguarda alcune puntata del programma nel corso delle quali è stata messa in dubbio la veridicità di articoli pubblicati sui rotocalchi Nuovo e Diva e Donna del gruppo editoriale, che si è costituito parte civile. Nell'ambito della stessa inchiesta, sono state chieste pene minori per altri imputati: si va dagli 800 euro chiesti per Davide Parenti, autore e regista del programma trasmesso su Italia 1, ai 600 euro chiesti per il cantante Gigi D'Alessio, per la moglie Anna Tatangelo e per la soubrette Eleonoire Casalegno. Per l'ex direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi e per Vanessa Incontrada l'accusa, al contrario, ha chiesto l'assoluzione, rispettivamente perchè il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato.

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Commenti all'articolo

  • blu_ing

    23 Gennaio 2016 - 16:04

    cosi sti comunisti e froci di merda la finiranno di rompere i coglioni!, mai una volta che si mettessero contro il potere a pArtire dai magistratI .....

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    • cane sciolto

      24 Gennaio 2016 - 16:04

      Datosi che e ripassato il censuratone, mi associo e condivido co blu_ing.

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