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Costacurta, che pallonate a Berlusconi e Galliani. Quella sadica domanda...

Costacurta, che pallonate a Berlusconi e Galliani. Quella sadica domanda...

Un tackle durissimo, come quando giocava. Ma questa volta Alessandro Costacurta non atterra Romario, Ronaldo o uno dei tanti attaccanti che ha affrontato da stopper del Milan, ma quelli che sono stati i suoi dirigenti, Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. L'ex difensore rossonero, prossimo ai 50 anni, diventato opinionista di Sky non è mai stato tenero con i suoi colori del cuore ma intervistato dal Corriere della Sera lascia trapelare un'amarezza profonda, una rassegnazione inquietante. 

L'accusa a Silvio e Galliani - Si parte dai ricordi e dalle sorprese in negativo sui suoi ex compagni: "Credevo che Van Basten potesse imporsi come allenatore. Era molto tattico. Per me è una delusione vederlo seduto accanto a un altro. Paolo Maldini invece deve diventare dirigente, non può rimanere fuori dal calcio. Trovo scandaloso che nessuno pensi a lui". L'accusa è diretta: "La gente dà le colpe di questa situazione a Galliani ma perché Berlusconi non ha mai chiamato Paolo?".

Le teste calde - Costacurta mette sotto accusa le scelte della società: "Il Milan ha sempre puntato su giocatori affidabili a livello di comportamenti. E invece negli ultimi anni sono arrivati Cassano, Menez, Rami. Lo stesso Bacca, per come si è comportato l'altra sera, non ha rivelato un atteggiamento positivo per il gruppo", mentre Mario Balotelli "era una scommessa da fare, nello spogliatoio di dieci anni fa si sarebbe potuto esprimere meglio" perché magari qualche senatore lo avrebbe preso anche a pedate, Gennaro Gattuso in testa. E qui Billy si scompone un po': "Veramente Gattuso le pedate nel sedere le prendeva. Anche da me". Ricordi dolci, che lasciano spazio alle riflessioni più aspre sul presente: il Milan oggi è "malinconico". "Vedo squadre con giocatori più scarsi che giocano meglio. Mihajlovic è un ottimo allenatore ma non andava bene per il Milan. Il suo modo di giocare non può conquistare il pubblico. Lo vedo più adatto all'Inter. Al Milan siamo abituati in un altro modo". Tutto vero, ma nessun giocatore di oggi secondo Costacurta sarebbe stato titolare nelle squadre di Capello e Ancelotti. Aspiranti panchinari? "Bonaventura, Romagnoli, forse Bacca. Noi in panchina abbiamo avuto gente come Filippo Galli, Ambrosini, Papin, Gilardino, Inzaghi".

La domanda sadica - L'intervista si conclude con una nota sadica: "Se le recitiamo questa linea difensiva - Tassotti, Costacurta, Baresi, Maldini - e poi le proponiamo quest' altra - Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli - le viene da ridere oppure da piangere?", chiede Alberto Costa. "Né da ridere, né da piangere. Non c'è confronto", replica con garbo Costacurta, da vero gentleman del calcio.

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    23 Aprile 2016 - 16:04

    Purtroppo, per il Milan, Costacurta ha perfettamente ragione. Sono cinque anni di continua discesa senza freni

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