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Del Debbio e il rom, un finale clamoroso: paga Mediaset (ma Striscia smentisce)

Quinta Colonna e il "rom finto", vince il giornalista licenziato: Mediaset lo risarcisce

Colpo di scena a Mediaset: il giornalista di Quinta Colonna Fulvio Benelli, licenziato con l'accusa di aver pagato un rom per realizzare un servizio, sarebbe stato risarcito dal Biscione. A darne la notizia è il Tempo, che ha contattato Benelli per avere conferma. Il giornalista, lasciato a casa da un anno esatto dopo che Striscia la Notizia aveva creato lo scandalo, glissa: "Non posso dire niente. Sono vincolato alla riservatezza". Ma dopo qualche battuta, ecco l'ammissione: "La vicenda si è conclusa in maniera soddisfacente. Sia per me che per Mediaset. E comunque la cosa che più mi interessa è che Mediaset abbia rivisto la sua posizione iniziale. Dopo avermi licenziato avevano minacciato addirittura una causa per danni".

Il rom, Striscia e l'accusa - La vicenda ha fatto molto clamore. Nel maggio 2015 Striscia intervista un giovane rom, Lolo Levak, al quale Benelli aveva strappato per il programma di Paolo Del Debbio la confessione su come rubare auto senza venire scoperti. Al tg satirico di Canale 5, però, il rom spiega di essere stato pagato da Benelli per quel servizio e per un altro precedente, sull'Islam. La polemica è immediata e Mediaset-Rti lo licenzia in tronco minacciando una causa per danni. Benelli, in tutta risposta, cita per diffamazione Levak: "Doveva venire a dimostrare la sua accusa in tribunale. Non si è mai presentato - spiega il giornalista al Tempo -. Cioè, io ho subito un processo mediatico senza che ci fosse nei miei confronti alcuna inchiesta da parte della magistratura, né successivi interventi da parte dell'ordine dei giornalisti (che peraltro io stesso avevo esplicitamente richiesto). L'unica accusa era e rimarrà quella di un pluripregiudicato raccolta da un attore, non giornalista, che lavora per una trasmissione satirica. E il pluripregiudicato, dopo aver tirato il sasso, è scomparso".

Striscia smentisce - Da Striscia, però, arriva una perentoria smentita all'intera vicenda. "Striscia non è stata affatto sconfitta da Fulvio Benelli. Anzi - scrivono da Cologno Monzese -, le due richieste di rettifica presentate da Benelli all’Agcom e al Tribunale Civile di Roma sono state ambedue respinte (rispettivamente in data 28 luglio 2015 e 11 gennaio 2016). Una perché non sussistono i presupposti per la rettifica, e l’altra perché: 'Si tratta di fatti inequivocabilmente rispondenti a verità', tanto che Benelli è stato condannato a pagare le spese di giudizio".

Il "tarocco" - E ancora: "È possibile che nella querelle tra Fulvio Benelli e Mediaset sia stato raggiunto un accordo per tutto quello che riguarda gli aspetti del diritto del lavoro. Non cambia nulla, invece, per quanto riguarda i due servizi realizzati da Benelli e segnalati da Striscia. Come verrà ribadito questa sera in trasmissione, sia “l’islamista radicale” che commentava il massacro di 147 cristiani in Kenia dicendo: 'Sono d'accordo che fanno sterminio, se ammazzano tutti non mi frega un …', sia il “il ladro d’auto” erano interpretati dalla stessa persona, cioè il rom Lolo Levak, che il tg satirico di Antonio Ricci aveva definito 'rom polivalente'".

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    13 Maggio 2016 - 10:10

    Da un po' di tempo non seguo piu' Striscia, che mi sembra aver perso il mordente dei tempi migliori.

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