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Berlusconi azzanna pure Maldini: incenerito con una frase. Poi spara: "Tifosi del Milan in..."

Paolo Maldini e Silvio Berlusconi

Il destino del Milan si decide in una settimana. All’orizzonte ci sono le elezioni comunali, ma l’agenda di Silvio Berlusconi ha sempre posto per il suo Diavolo. Oggi l’incontro con i manager Fininvest che stanno seguendo la trattativa, guidati dall’ad Pasquale Cannatelli, per un aggiornamento sullo scambio di informazioni con i cinesi, i cui volti saranno resi noti entro il weekend come stabilito al momento della firma dell’esclusiva.

Solo dopo aver fatto chiarezza sui futuri possibili proprietari, il patron potrà prendere la propria decisione finale. Il Cavaliere medita la cessione, ma fa capire a ogni occasione di voler ancora incidere sul futuro rossonero: «Se dovessero venire meno anche l’opportunità di questo gruppo con società cinesi importanti, allora il Milan dovrebbe ripartire dai giovani italiani», ha assicurato ieri a Telelombardia, «a quel punto bisognerebbe che i tifosi concordassero con la società un periodo di pazienza. Purtroppo i tifosi, lo ho visto anche nelle ultime reazioni, non hanno né pazienza né memoria. Che cosa si possono attendere? Che il presidente Berlusconi faccia una scelta che garantisca al Milan una proprietà che si impegni a mettere fondi ogni anno. Il calcio è diventato come il Monopoli».

Il patron sembra, dunque, ancora pienamente al comando: chiude la porta alle offerte per Donnarumma («Non lo vendo nemmeno per 80 milioni, è incedibile») e al ritorno tanto atteso di Maldini in società: «Non credo che Paolo sia disponibile perché è entrato come socio in una società in America e che quindi ormai si sia tracciato una strada che lo vede americano». Nessuna novità invece sul futuro di Brocchi, che resta al momento in panchina tra le voci su Giampaolo ed Emery, ma anche quelle sul mercato: l’ormai ex tecnico dell’Empoli potrebbe riportare in rossonero l’ex Saponara, mentre Galliani ha incontrato Perez in occasione della finale di Champions proponendo un prestito con diritto di riscatto per Kovacic. Ma l’ex Inter - come tutti - attende di conoscere il futuro del Diavolo per dire sì.

di Francesco Perugini

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Commenti all'articolo

  • pulraf

    31 Maggio 2016 - 14:02

    Berlusconi sbaglia di grosso, Maldini è un grande ed il Milan ha bisogno di Lui. Berlusconi dice un Milan italiano e Galliani sta trattando stranieri a parametro zero o prestiti. Come al solito tratta giocatori già coperti da altri al Milan. Dopo un quinto terzino ne sta trattando un sesto, sempre straniero. Come si fa a prendere giocatori senza la presenza di un allenatore? Andate via tutti e due

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  • iltrota

    31 Maggio 2016 - 11:11

    Futuro del diavolo? Forse intendevate: futuro del cavolo!!! Berlu è stracotto, ha perso il contatto con la realtà, vive nel suo mondo onirico fatto di Puttanelle, intrallazzi politici e fidanzate trentenni!!! Spero di vederlo presto a Cesano Boscone, coi figli a visitarlo una volta ogni 3 mesi .....

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