Cerca

Teo

Il dramma privatissimo di Teo Teocoli, come lo insultavano, cosa gli faceva il padre, cosa ha subito

1
Il dramma privatissimo di Teo Teocoli, come lo insultavano, cosa gli faceva il padre, cosa ha subito

È un Teo Teocoli col cuore in mano quello che si racconta in una lunga chiacchierata sul Corriere della sera. Nel ripercorrere la lunga carriera dell'artista, non ci sono solo i grandi successi che lo hanno scolpito nell'immaginario collettivo, oltre a una vita goduta fino in fondo con centinaia di flirt (tra i quali anche un "filarino semiplatonico con Orietta Berti, che dormiva dalle suore"), ma anche quel che spesso si vede meno, i frequenti litigi con colleghi e dirigenti televisivi, gli scontri dovuti a un carattere segnato sin dall'infanzia, come racconta lui stesso: "La facilità allo scontro mi arriva da un'infanzia difficile. Mamma veniva da una famiglia di giostrai, papà era andato in Marina sotto le bombe inglesi. Dopo la guerra siamo sbarcati a Milano. Mamma cuciva in sartoria, papà non lavorava e non si vedeva mai, meglio perché quando arrivava mi picchiava di brutto: il classico padre-padrone". Proprio quel padre ha inevitabilmente condizionato il suo modo di essere: "Era un disadattato: di fronte al bidello in divisa ho pianto per ore, facevo fatica a scrivere e leggere, non capivo nemmeno il concetto di proprietà. Mi chiamavano terun, africa, baluba, altro che non incazzarsi! È un miracolo che sia arrivato a ragioneria perché non ho mai studiato niente, giuro. M'intortavo le prof, facevo ridere anche loro".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    22 Luglio 2016 - 09:09

    Patetico. Ma lascia perdere, tutti qui hanno avuto un'infanzia difficile e non la mettono giù tanto dura.

    Report

    Rispondi

media