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Estorsione e sesso con minorenni: brutta storia per un giocatore della Juve in un mare di guai

Estorsione e sesso con minorenni: brutta storia per un giocatore della Juve in un mare di guai

Il giocatore della Juventus, Martin Caceres, sarebbe stato al centro di un caso di ricatto a sfondo sessuale. Il dettaglio rivelato da La Stampa è emerso dai documenti dell'indagine sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nelle fila della tifoseria bianconera. Il caso è scoppiato quando il padre di una ragazza si è presentato all'ingresso di Mondo Juve a Vinovo e pretende di parlare con un dirigente juventino: "È urgente - avrebbe detto al telefono l'addetto alla sicurezza dell'ingresso - Questo papà sostiene che qualche calciatore se la fa con la figlia minorenne". La telefonata è stata intercettata dalla polizia e poi inserita negli atti dell'inchiesta.

Il sospetto degli inquirenti è che l'uomo possa avere legami con la criminalità organizzata che gravita intorno agli stadi e al mondo del bagarinaggio: "Anche se la famiglia non sembra avere rapporti con gli esponenti della compagine criminale su cui si indaga - si legge nelle carte - le modalità di contatto con il personale della società inducono a ritenere che il padre possa essere in relazione con gli ambienti ‘ndranghetisti e abbia ideato una probabile estorsione ai danni dei calciatori e dei dirigenti sportivi".

Pesa però la versione dell'uomo che accusa Caceres di essersi appartato con sua figlia minorenne in un parcheggio. Secondo il padre della ragazza, ci sarebbero anche alcuni filmati e foto di quegli incontri, registrati dagli amici di sua figlia: "Sono un padre - avrebbe spiegato alla security della Juve - Ho le sue foto in auto…". L'ipotesi degli inquirenti è che l'uomo avrebbe messo in piedi quindi una sorta di ricatto con una possibile richiesta di estorsione.

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