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In finale a Rio, il dramma privato dell'azzurro del beach Daniele Lupo

17 Agosto 2016

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In finale a Rio, il dramma privato dell'azzurro del beach Daniele Lupo

Dal tumore alla medaglia olimpica. Comunque vada la finale di beach volley a Rio, giovedì notte (le 5 del venerdì italiane), quella di Daniele Lupo è già una favola e lo sport ne è solo una parte. Il 25enne beacher di Roma, che fa coppia con Paolo Nicolai, nel marzo 2015 ha dovuto affrontare la sfida più difficile della sua vita. Stava preparando il Mondiale in Olanda ma un problema al ginocchio lo preoccupa. Quando si sottopone ai controlli, la diagnosi è pesante: tumore.  "La settimana dopo saremmo dovuti partire per un ritiro a Tenerife - ha raccontato alla Gazzetta dello Sport - e così ho deciso di andare a farmi vedere in ospedale. Era un venerdì pomeriggio, mi hanno lasciato andare a casa solo perché c'era di mezzo il fine settimana. Lunedì mattina ero già ricoverato, il martedì mi hanno operato". Dopo l'intervento, fortunatamente è andato tutto per il meglio: niente metastasi né chemioterapia, anche se in quei giorni tra verdetto dei medici e operazione "fai pensieri che mai avevi nemmeno sfiorato". Logico ora pensare all'ostacolo dei beniamini di casa Alison e Bruno Schmidt con molta più leggerezza: "Certe cose accadono per insegnarti qualcosa. Io ora non ho più paura di nulla, quella storia mi ha rafforzato come persona e come atleta".

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