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Le foto hard, parla Diletta Leotta: "La verità, a chi sto pensando e chi c'è dietro..."

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Diletta Leotta

La diffusione delle foto privatissime di Diletta Leotta ha sollevato un polverone, soprattutto poiché sono circolate a pochissimi giorni dalla tragedia di Tiziana Cantone che ha sconvolto l'Italia. La giornalista, presa di mira dagli hacker, ha spiegato che la vicenda è "un episodio che fortemente mi indigna. Come donna, come giornalista e come cittadino".

Dal suo ufficio stampa rincarano la dose, ribadendo che sarà fatto di tutto per individuare e punire i colpevoli dell'hackeraggio: "Quello che è successo oggi è estremamente grave. Il telefono portatile di Diletta è stato hackerato e alcune sue foto privatissime di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi, in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone. Diletta ha subito sporto denuncia alla Polizia di Stato (Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano) chiedendo che si dia inizio all’azione penale contro chiunque risulti concorrente di tutti i reati perseguibili e cioè della pubblicazione e distribuzione delle foto".

E se la giornalista è un personaggio pubblico che può contare su un entourage che la protegge per quanto possibile dagli attacchi, altre non sono così fortunate e diventano vittime del bullismo social: "Diletta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda", hanno aggiunto dall'ufficio stampa. "Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato. Questo è ciò che tutti i ragazzi devono avere bene in mente perché una condivisione su WhatsApp o sui social, che non hanno sistemi di controllo dei materiali che transitano su di loro, diventa incontrollabile e senza possibilità di ritorno. E che la denuncia alla Polizia di Stato è la prima cosa da fare".

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Commenti all'articolo

  • DoctorMR

    22 Settembre 2016 - 09:09

    Timoty Owen, tutto vero, però se avesse evitato di citare il Littorio a vanvera (mi riferisco al Ventennio e non a Feltri) ed evitato di sparare sui destrorsi (non mi pare che i sinistrorsi sia migliori, anzi) sarebbe stato più credibile.

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  • arwen

    21 Settembre 2016 - 10:10

    Non prendiamoci x il culatello. La signorina in questione è un "personaggio" pubblico, che vuole essere pubblico, che ambisce ad essere pubblico e che nn perde occasione x essere pubblico. Se nn vuoi avere problemi, certe cosette, private, dal cell le cancelli. Invece, pensiamo che, su questo fattuccio (che sarà mai un seno nudo?) quanta pubblicità la signorina riuscirà a costuire. Belen insegna!

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    • mpex81

      21 Settembre 2016 - 11:11

      Un commento proprio da cretino. Un personaggio pubblico risponde delle cose che fa in pubblico non quelle che fa in privato e che non sono illegali. Per cui se uno ruba le foto private a un personaggio pubblico e le diffonde, mi sembra chiaro, anche per uno che ha il cervello di un nenonato, che la colpa sia di quello che ruba no ?

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      • DoctorMR

        22 Settembre 2016 - 09:09

        E invece il "cretino" di cui sopra ha ragione: fermo restando che la signorina (sicuramente scelta per le sue "doti" professionali, ahahahahah!!!!) è vittima di un reato bisogna onestamente aggiungere che ha fatto di tutto per rimanere vittima del reato stesso.

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