Cerca

Sbam

"Rosy, ma perché non...". Bindi spietata con la Raggi: la umilia davanti a tutti

"Rosy, ma perché non...". Bindi spietata con la Raggi: la umilia davanti a tutti

Dal frigogate all' acqua pubblica. Niente bottigliette di plastica, ammonisce la sindaca Virginia Raggi rivolta a Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia: «Quand' è che passiamo alle brocche dell' acqua? Sa che quello è tutto rifiuto? Non va bene eh, e poi lo dobbiamo smaltire noi». Bindi prova a obiettare: «Mah, abbiamo già tanti problemi organizzativi in questo palazzo...». Ma Raggi, in versione maestrina, continua a bacchettare: «Che poi a Roma abbiamo l' acqua più buona del mondo». Affermazione su cui l' esponente Pd ha qualche dubbio, specie «sullo stato delle tubature».

«A sentire Acea sono perfette», replica la grillina del Campidoglio, che prima di occuparsi del colosso dell' energia e del gas, deve scongiurare il commissariamento dell' Atac, l' azienda municipalizzata del trasporto romano: senatori di Pd e Fi hanno appena approvato un ordine del giorno che punta a salvare l' azienda attraverso un' amministrazione straordinaria controllata dal governo. «Vogliono togliere l' Atac ai romani, ma noi non lo permetteremo - ha tuonato Raggi su Facebook - se i partitucoli, che per anni hanno spolpato la nostra azienda e adesso vogliono regalarla ai privati, vogliono la guerra, la avranno. Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale, Atac è nostra, pagata dai contribuenti romani. Vergognatevi». Trasporti e acqua, tutto deve rimanere pubblico. Il blitz di Beppe Grillo in Campidoglio, all' ora di pranzo, è servito anche a questo.

A suggerire alla prima cittadina di Roma, sganciata dai vari direttori e dunque libera anche di sbagliare da sola, su quali temi insistere, quali battaglie affrontare per la città, dopo quella passata del no alle Olimpiadi. Grillo, ormai sempre di più leader politico del Movimento, avrebbe suggerito il modello Parigi per la ripubblicizzazione del servizio idrico, e per Virginia «macchina da guerra» ha avuto parole di elogio e di incoraggiamento. Una foto, prontamente postata sui social, mostra il papa ligure seduto nella sala delle Bandiere insieme alla Raggi e ai consiglieri comunali M5S: «Siamo dei leoni, andiamo avanti. Cercano di fermarci, ma siamo una squadra. In Campidoglio c' è un bel clima. Voi siete perfetti. Stiamo crescendo e i romani ci sostengono sempre di più. Andiamo avanti con la nostra rivoluzione». Parole dettate dalla necessità di calmare gli animi dopo la delusione del flop della piazza di Montecitorio mezza vuota, martedì, in seguito alla discussione sul taglio degli stipendi dei parlamentari. Grillo è rimasto deluso, non lo ha nascosto ai fedelissimi, ma ancora di più lo ha turbato l' uscita su Repubblica della Raggi e la famigerata congiura dei frigoriferi lasciati in strada.

Sfottò, ironie, fotomontaggi: contro la Raggi si è scatenato il putiferio, ma lei anche ieri, in commissione Antimafia, ha insistito: «Il 18 giugno, prima del ballottaggio, il servizio di raccolta umido e ingombranti svolto dalla Cooperativa 29 Giugno per conto di Ama si è improvvisamente interrotto e il motivo non lo sa nessuno. Ma vi pare normale?». La 29 Giugno è la stessa già al centro dell' inchiesta su mafia capitale visto che il suo capo era Salvatore Buzzi, il ras delle coop rosse arrestato insieme a Massimo Carminati e altri. Nel frattempo è cambiata la gestione, ma Grillo è tornato sull' argomento a suo modo e ha puntato il dito contro il Partito Democratico, colpevole della «devastazione di Roma».

In un post sul blog si è scagliato contro i dem Nicola Zingaretti, Matteo Orfini e Micaela Campana, apostrofandoli come «non rispondo, non c' ero, non ricordo». Il premier e segretario Pd, Matteo Renzi, ha risposto per tutti e la congiura del frigo è stata un' occasione troppo ghiotta. «Ci ha rovinati Aldo Biscardi, il gomblotto, si pensa ai complotti su tutto», ha detto da Avellino durante un' iniziativa per il referendum. «È successo anche a Roma, ci sono frigoriferi dappertutto, è un complotto... No, cara Virginia, ti sei scordata di rinnovare l' appalto per la raccolta dei rifiuti ingombranti!». Guardate la realtà, non i complotti. Chi è bravo cambia la realtà, chi non è bravo grida ai complotti. Questa è la differenza», ha aggiunto Renzi che è tornato anche sul no alle Olimpiadi: «Roma era in testa, è un' occasione persa ed è un vero peccato per l' Italia».

Brunella Bolloli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • francesco assumma

    27 Ottobre 2016 - 11:11

    Bindi se tieni chiusa quella bocca del ca... faresti l'atto più corretto che potresti compiere in quanto TU nella degenerazione e depravazione della politica ed istituzione dagli anni 1980, in parte rilevata dalla magistratura di cui sei stata e sei un' esponente autorevole prima con la DC ed oggi PD, ci hai sguazzato e ci stai sguazzando, dovresti fare meno la str.. con chi cerca di fare bene.

    Report

    Rispondi

    • disgustato

      27 Ottobre 2016 - 14:02

      Poveraccio,anche la mente ti sei oscurato,parli con l'unico neurone che ti è rimasto,cosa centra la Bindi con le bottigliette di plastica nei vaneggiamenti della Raggi,questa vede complotti anche a casa sua e nel non far mai niente si attacca oltre ai frigoriferi,all'acqua minerale.

      Report

      Rispondi

blog