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Aurora siderale: "Io raccomandata...?". E spiffera un dettaglio horror su mamma Michelle

Aurora Ramazzotti si confessa a Libero: "Io raccomandata...?". La risposta siderale. E spiffera un dettaglio (da brividi) su mamma Michelle

Ha la voce squillante e viva dei diciannove anni, Aurora Ramazzotti. Ma le risposte pronte e ponderate di una piccola donna che sta spiegando le ali per spiccare il volo. Il suo volo. Perché oltre ad essere la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, la ragazza è anche una conduttrice in erba che si sta affacciando al mondo dello spettacolo.

Per la seconda volta presenta la striscia quotidiana di X Factor e di anni nei hai appena 19…
«Questo è un mestiere che si impara facendolo e io lo scopro ogni giorno. Incontro tante difficoltà, ho a cuore quello che faccio e ci tengo a migliorarmi. Sono ancora molto giovane, il percorso è lungo. Meno male che ci sono degli ottimi professionisti con i quali posso confrontarmi. Stiamo anche cercando di cambiare un po' il programma rispetto a com' era gli anni scorsi».

In che modo?
«Rendendolo più vero, meno costruito».

Chi è il tuo punto di riferimento nel programma?
«Il mio autore, Paolo Gioia: un personaggio interessante e carismatico. Ormai mi conosce, spinge i miei limiti ma nella maniera giusta».

Cosa pensi di questi giudici?
«Sono una squadra completa: c' è ogni componente messa al punto giusto».

Ne hai uno preferito?
«Mi piace tantissimo Manuel Agnelli. È stato una sorpresa per tutti. È una persona umana e umile: mi ricorda mio papà nei modi».

E tra i concorrenti?
«Ogni volta si dice che sono i migliori ma quest' anno sono davvero forti e uniti. E poi sono anche un po' paraculi, consapevoli che stanno facendo un programma tv e lo apprezzano».

Chiedi consigli ai tuoi genitori?
«No. Da una parte il consiglio del genitore è bello che arrivi da sé. Sono entrambi professionisti nei campi coi quali ho a che fare. Se ci ritroviamo a parlare magari mi suggeriscono di evitare alcune cose o farne altre, ma senza mai imporsi.
Non sono imperativi i loro. Credono tanto in me e vogliono che io emerga da sola. Anche perché la loro influenza nella mia vita si sente sia come presenza che come nome. Non dev' essere facile per loro».

Nemmeno per te: cosa vuol dire essere figlia di due personaggi così importanti?
«La verità è che prima di essere le persone che sono, per me sono mamma e papà. Quindi non sento il peso del nome e della loro carriera: me lo fanno sentire gli altri. Ho scelto io di fare questo mestiere e non mollerò perché mi piace. Molte persone sono state virtualmente molto ostili nei miei confronti».

Sapevi che saresti stata capace di farlo?
«No, avrei anche potuto fare schifo o semplicemente non piacere. Volevo solo dimostrare che questo è quello che voglio fare».

Cosa rispondi a chi ti dà della raccomandata?
«Che lo sono. Ma ci sono tante cose nella vita che non si possono scegliere. Non ho scelto di essere figlia di due personaggi famosi. Quindi o facevo una cosa che non rientrava fra le mie passioni e avrebbe potuto rendermi infelice, oppure mi assumevo le responsabilità di una scelta che sapevo sarebbe stata difficile».

Temi che le persone se ne approfittino?
«Purtroppo, no. E faccio male. Perché non sono tutti buoni come tendo a credere».

Bella, famosa e - diciamo - benestante: un difetto?
«I miei piedi sono veramente brutti e mi sta venendo l' alluce valgo come a mia madre. Che fra tutte le parti del corpo che potevo prendere da lei, mi fa arrabbiare. E poi sono davvero permalosa. La mamma mi prende sempre in giro per temprarmi e alla fine un po' funziona».

A chi senti di assomigliare di più?
«Penso di essere molto simile a mio papà, fisicamente. Caratterialmente sono un bel mix: solare come la mamma e ingenua e pigra come il papà. Se andiamo in montagna preferiamo la polenta taragna alla passeggiata di otto ore».

"Il mio primo mestiere è fare la sorella maggiore", hai detto: sfatiamo il qualunquismo negativo sulla famiglia allargata, quindi?
«Certo. Poi io sono stata fortunata perché i miei sono stati molto bravi a gestire la situazione. Non è stato sempre semplice, ma ci siamo tenuti per mano e alla fine è andata bene. Amo tutta la mia famiglia».

Non hai paura di inciampare nel paragone con la mamma?
«Io no. È la gente che lo fa di continuo. Ma tendo a distinguermi: io sono io. Poi abbiamo 20 anni di differenza anche se tra un po' sembra più giovane lei: è un grande esempio per me. Ci sono molte cose per le quali vorrei essere come lei. Dicono che mia madre sia molto meglio, ma a me non interessa».

Quando hai capito che il mondo dello spettacolo faceva per te?
«Onestamente? L' ho sempre saputo. Fin da bambina amavo intrattenere le persone, ho sempre seguito i miei al lavoro».

E gli studi? Non dovevi andare a Londra?
«Sì. Ho provato l' ammissione ad un corso di sociologia e non mi hanno presa. Mi stavo iscrivendo ad un' altra facoltà quando mi è arrivata la proposta di X Factor. E io credo nel destino. Ho valutato la questione e poi ho fatto il provino».

Avresti potuto condurre Fan Karaoke, ma ti hanno bocciata alla patente per la seconda volta: la guida non fa per te?
«Mi piacciono molto le macchine e anche guidare, ma ho un problema con la teoria. Comunque ce l' hanno fatta tutti, ce la farò pure io. La verità è che non avevo studiato abbastanza».

Avresti mai pensato di provare X Factor o un altro talent, da concorrente?
«Certo, l' anno prima di ricevere la proposta da X Factor mi ero iscritta di nascosto ai provini pensando che i miei non lo avrebbero saputo. Son tornata a casa da scuola e la mamma mi ha chiesto: "Scusa, per caso ti sei iscritta a X Factor?". L' avevano contattata da Sky per sapere se ero veramente io».

Frequenti i tuoi coetanei?
«Preferisco stare con gli adulti, perché trovo che abbiano più cose da dire. Ma per fortuna ho molti amici della mia età ed esco molto spesso, anche troppo secondo i miei genitori. Che infatti mi rompono (ride, ndr)».

La gente ti riconosce?
«Sì, ma è ancora sostenibile. Con i miei sono abituata ad avere poca privacy. Cerco di mantenere la parte vera della vita nella quale son cresciuta, oltre al mio contesto lavorativo. Mi piace la normalità».

Cosa fai nel tuo tempo libero da diciannovenne?
«Quello che fanno anche gli altri: vado a bere l' aperitivo, a ballare».

Che musica ascolti?
«Quasi tutto».

Allora cosa non ascolti?
«L' heavy metal, l' hard rock pesante e la techno».

Ramazzotti lo ascolti?
«Mah, è un po' nasale (scherza, ndr). È il mio cantante preferito, da vent' anni».

E la mamma la guardi?
«Sì, certo. Ora con un occhio più tecnico: è una grande professionista e mi piace molto».

Il tuo sogno?
«È una domanda molto difficile. La verità è che sono piena di progetti. Ne parlavo con un ragazzo col quale mi frequentavo. Lui dal nulla mi ha fatto questa domanda. Non ho saputo cosa rispondere, se non che vorrei finire il mio corso di subacquea per diventare dive master».

Ma quindi cosa vuoi fare da grande?
«Dico l' astronauta, per scaramanzia. Ma anche la conduttrice televisiva e la ballerina, la subacquea e pure la cantante».

Simona Voglino Levy

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Commenti all'articolo

  • burago426

    21 Novembre 2016 - 07:07

    Le altre 2 sorelle dove le metteremo?

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  • burago426

    21 Novembre 2016 - 07:07

    Nepotismo.

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    Rispondi

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