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Il piano disperato di John Elkann per salvare Lapo

16 Dicembre 2016

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Il piano disperato di John Elkann per salvare Lapo

Due firmette su un paio di assegni da qualche milione e i fratelli Elkann spazzano via tutte le voci che li volevano l'uno contro l'altro, soprattutto dopo l'ultima bravata di Lapo, beccato a estorcere denaro alla famiglia dopo due giorni passati a festini con un trans a New York. La Italian Indipendent, società di Lapo quotata in Borsa, ha chiuso la fase di ricapitalizzazione con una sostanziosa iniezione di liquidità. Solo John, ad esempio, ha messo di tasca propria nelle casse della start up ben 2,5 milioni di euro, aumentando la sua quota azionaria a 8,5%. Anche Lapo è cresciuto e ha consolidato il ruolo di azionista di maggioranza, passando dal 50,8% al 63,7%.

Il soccorso fraterno era in realtà un'ipotesi già chiacchierata da tempo. Almeno dalle ore immediatamente successive all'ultimo scandalo che aveva travolto Lapo, quando diversi analisti avevano notato un intervento sul mercato a favore della società di Lapo per evitarne il tracollo. Anche Libero aveva avanzato più di uno sospetto che quella mano amica venisse da Torino.

Restano sul groppone di Lapo e soci però l'ultimo anno terribile attraversato dalla società, con l'ultima semestrale che ha registrato un calo da 24 a 16 milioni, senza dimenticare che l'utile di 1,3 milioni di euro era diventato una perdita di 2,6 milioni. E il titolo colava a picco, facendo registrare perdite anche del -80% nelle performance annuali, non proprio un bel segnale per invogliare gli azionisti a tirar fuori il portafogli. Per fortuna ci sono i fratelli. 

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Commenti all'articolo

  • rosaria todaro

    17 Dicembre 2016 - 11:11

    può capitare una pecora nera in famiglia e va sempre aiutata dai familiari.Bravo john!

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    16 Dicembre 2016 - 14:02

    Applicare lo stesso arbitra to che si applica in Italia?

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