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la confessione

Da pornodiva a dominatrice: la storia di Violet Storm

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Da pornodiva a dominatrice: la storia di Violet Storm

Violet Storm, 44 anni, ha cominciato tardi la sua carriera nel mondo del porno ma oggi, da esperta dominatrice, è completamente soddisfatta del cambiamento e non si vergogna di raccontare i particolari più piccanti. Intervista dal Mirror, Violet confessa, mentre mostra uno dei suoi giocattoli sessuali da 30 centimetri, che mantiene, oltre alla sua relazione stabile, quattro o cinque "schiavi del sesso" regolari, che si affidano completamente a lei, eseguendo tutti i suoi ordini. Cosa comporta il dominio? "Posso variare, dalle coccole alla completa schiavitù, posso sospenderli o immobilizzarli, fino ad optare per la fustigazione, la stimolazione elettrica, il gioco dell'ago o quello del respiro", specifica la donna, esperta. In un buon rapporto tra sottomesso e dominatrice è importante tracciarne i limiti con l'impiego di una "safe word" (parola sicura). Per Violet la parola è "cavolo": "Non è una parola che in quel momento potrebbe essere pronunciata, quindi è abbastanza chiaro che quando mi dicono cavolo mi devo fermare".

La maggior parte dei suoi schiavi sessuali sono uomini anziani, divorziati, o che hanno perso la loro compagna: "Un sacco di loro feticci richiamano l'infanzia, molti riguardano il loro ambiente di lavoro". Ancora non riesce a capacitarsi del fatto che la gente veda ancora come un tabù le pratiche del bondage, "solo un modo in cui la gente si procura piacere vicendevolmente". L'industria del porno è stato un passaggio importante all'interno del suo "viaggio sessuale", un modo facile e sicuro di guadagnare soldi: "Un sacco di ragazze che vanno al college avrebbero preferito fare soldi nel porno che lavorare al Kentucky Fried Chicken (una celebre catena di fast food, ndr)". Ci sono voluti diversi anni prima che i genitori potessero accettare il suo "lavoro" ma ora il loro rapporto è più affiatato che mai, e nonostante la figlia abbia subito nella sua infanzia prese in giro per la sua occupazione, le due sono rimaste unite. Il porno, vantaggioso dal punto di vista economico (circa 300 dollari al giorno), era decisamente stressante, a detta dell'ex pornodiva, e non offriva gli stessi vantaggi di un buon rapporto tra dominatrice e schiavo.

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