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Elivis Presley non è morto: le dieci prove a sostegno di questa verità

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Elivis Presley non è morto: le dieci prove a sostegno di questa verità

Non si danno pace i fan di Elivis Presley: nonostante siano passati quarant'anni dalla sua morte, non si arrendono all'idea che non ci sia più. Infatti, 7 americani su 10 credono ancora oggi che sia vivo e il 40 per cento afferma di averlo visto in giro per l'America. La leggenda è la stessa da anni: la star americana ha inscenato la sua morte per fuggire dall'affetto morboso del suo pubblico.

Gli avvistamenti del cantante si sono moltiplicati nel tempo: l'8 gennaio scorso qualcuno ha fotografato un individuo barbuto davanti a Graceland, ex abitazione della star trasformata in un luna park, e ha poi diffuso l'immagine in rete con una didascalia: "Eccolo, Elivis". 

Esistono poi delle vere prove a sostegno della teoria che il cantante sia ancora vivo, spiegate dal sito Elvis.it e riprese dal Tempo:

1. Elivis è entrato in un programma di protezione di testimoni dopo il suo incontro con il presidente Nixon, il quale consegnò al cantante il distintivo della DEA, agenzia antidroga americana.

2. Sulla tomba il suo secondo nome, Aron, è stato scritto con una a di troppo. Un errore che non è mai stato cancellato perché in realtà nella bara il cantante non c’è.

3. Le foto scattate al cadavere dal cugino di Elvis su commissione del National Equirer nel 1977 mostrano caratteri somatici differenti rispetto a quelli del cantante, ma va ricordato che alla sua morte pesava 158 kg e il suo ultimo periodo di vita era stato caratterizzato da una grande sofferenza fisica.

4. Il peso della bara è eccessivo: 410 chili. Risultano essere troppi nonostante l'aumento del peso che il cantante aveva avuto negli ultimi anni. C'è quindi chi crede che al suo interno ci sia un manichino di cera con un impianto di raffreddamento per non farlo sciogliere.

5. La dichiarazione di Tom Parker, manager storico del divo, al funerale di Elvis: “Elvis non è morto. È morto solo il suo corpo. Teniamo alto lo spirito. Manteniamo Elvis vivo”. Questo messaggio è stato interpretato dai fan accaniti come “ehi signori, Elvis è ancora vivo”.

6. Le dichiarazioni rilasciate sulla scoperta del corpo, sull'abbigliamento del cantante e sul ritrovamento non coincidono.

7. Il libro, un volume sulla Sacra Sindone, che stava leggendo al momento della sua morte non era ancora stato pubblicato perché la sua pubblicazione è avvenuta soltanto l’anno dopo.

8. La star prima di morire ha salutato i suoi amici e ha modificato il testamento togliendo qualche suo familiare. Questi gesti sarebbero la prova che Elvis stesse organizzando tutto: fuga e finta morte.

9. Il giorno dopo la morte di Elvis, un uomo di nome John Burrows lascia Memphis con un volo diretto a Buenos Aires. È il nome che il cantante utilizzava per camuffarsi.

10. Un cd, Kingtinued, pubblicato nel 2002 con una serie di canzoni cantante da Elvis, che però nel 1977 erano inesistenti.

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Commenti all'articolo

  • insorgi

    06 Marzo 2017 - 18:06

    fatti benedire, ne hai bisogno.

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  • wilegio

    wilegio

    06 Marzo 2017 - 15:03

    Saranno 1986 anni fra pochi giorni che queste voci ritornano.

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