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Il produttore e regista tv scomparso

Gianni Boncompagni sulle sue donne: "Carrà e Gerini grandi amori"

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Gianni Boncompagni sulle sue donne: "Carrà e Gerini grandi amori"

Nei giorni scorsi abbiamo sentito i ricordi delle donne del regista Gianni Boncompagni. Tra i pomeriggi più piacevoli di un' estate romana di anni fa ci è capitato di ascoltare invece quello che lui pensava di loro.

Nel suo appartamento tutto bianco, con vista sul verde di Vigna Clara a Roma Nord, ci mostrava con orgoglio una Gioconda dalla linguaccia rossa che gli aveva regalato Roberto D' Agostino, mentre in tuta e ciabatte vantava la sua pigrizia: «Quando posso sto in casa, navigo su YouTube dove ci sono 700 pezzetti di Non è la Rai, suono il piano e la chitarra, riunisco gli amici per cena: l' ex direttore di Rai 2 Carlo Freccero, l' autrice Irene Ghergo qualche volta si uniscono Renzo Arbore, che però viaggia sempre, con Marisa Laurito e Gigi Proietti. Una mia ex che vedo ancora è Claudia Gerini, sa quattro lingue, porta la figlia Rosa qui nella piscina condominiale».

Isabella Ferrari? «Una storia dolce, ho visto che si è spogliata in Caos Calmo, ma in un film con Moretti lo avrei fatto pure io». Si capiva che le donne gli piacevano giovani e passeggere, sull' amore citava Agnelli: «Roba da cameriere». Non si sentiva bello, ma «piacevole tra tanti uomini noiosi, gelosi e che non ascoltano. Io tendo l' orecchio e le stordisco di chiacchiere».

Ambra Angiolini? «Simpatica, forte, intelligente, dalla carriera rapida. Un' altra brava uscita da Non è la Rai è Nicole Grimaudo: genitori siciliani modernissimi, una marcia in più, infatti ha sfondato nel cinema. Anche Alessia Merz, trentina, era diversa dalle altre, non a caso si è sposata.

Antonio Ricci non l' ho mai incontrato, sta a Milano e io appunto sono pigro, ma si è preso Miriana Trevisan, Laura Freddi e Cristina Quaranta per Striscia la notizia, dunque Non è la Rai lo guardava con attenzione».

Boncompagni era incuriosito dall' attrice Cristiana Capotondi e avrebbe voluto conoscerla, cosa che gli capitò con Beatrice Borromeo: «Ce ne sono poche come lei, che leggono il giornale. Dagli Anni '80 le ragazze si dividono in due: quelle che studiano, disinteressate alla tv, e le altre che non sanno nulla, ma vogliono solo apparire».

Com' è cambiata la figura della donna in tv? «Le veline ci sono e ci saranno sempre. Il ruolo da conduttrice a Non è la Rai nacque per caso. Berlusconi voleva che portassi Pronto Raffaella su Canale 5. La Carrà è stata la mia storia d' amore più lunga. Cantava anche la sigla, mentre un giovane Fabio Fazio faceva le imitazioni. Con lei andavamo alle feste comuniste. Da Berlusconi non mi ci vedevo, ma l' offerta fu da capogiro. Così la prima conduttrice, Enrica Bonaccorti, diceva: "Ma che bello qui, ma che ricco, però non è la Rai". Berlusconi rideva e davanti alle 150 ragazze faceva sempre la battuta: "Il paradiso terrestre dev' essere così". Infatti, non c' era neanche una scollatura».

di Francesca Rigatelli

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