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Nuove Socialità, guardare a sindacato 2.0, serve legge rappresentanza

Nuove Socialità, guardare a sindacato 2.0, serve legge rappresentanza

Roma, 11 nov. (Labitalia) - Le nuove sfide del sindacato 2.0 tra contrattazione di secondo livello e rappresentanza. Questo il tema che è stato oggi al centro dell'iniziativa promossa a Roma dall'associazione 'Nuove Socialità'. "Le questioni sociali sono la spina dorsale del nostro paese", ha detto Salvatore Ronghi, presidente di 'Nuove Socialità' aprendo i lavori. Per Ronghi sono "la spina dorsale anche i corpi intermedi come il sindacato che ad oggi è sotto attacco perché non è stato in grado di adeguarsi ai tempi. Il sindacato confederale è rimasto legato agli anni '50, la nostra sfida è invece quella di leggere i tempi e rappresentare i lavoratori".

Per Ronghi "le confederazioni sono oggi un peso per il rilancio economico, il vero sindacato sono le categorie che ci mettono la faccia nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro. Ci vuole un sindacato snello, un sindacato dei lavoratori e non un sindacato dei sindacalisti".

All'appuntamento è intervenuto anche il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo. "Non siamo qui per costruire un partito o un altro sindacato, ma piuttosto siamo un gruppo di amici che non vogliono morire né confindustriale e né Cgil Cisl e Uil e, quindi, siamo qui per avviare un confronto su ciò che c'è da fare per il mondo del lavoro".

Secondo Di Maulo serve un intervento legislativo sulla rappresentanza, una vera riforma visto che in Italia non è possibile un'autoriforma". In conclusione per Di Maulo va superata "la giungla contrattuale e negoziale esistente oggi e il contratto deve essere erga omnes, deve valere cioè per tutti".

Al convegno è intervenuto anche il deputato Marco Di Lello che ha apprezzato lo spirito della riflessione "che tocca il tema ineludibile della riforma del sindacato nel suo complesso". Secondo Di Lello "oggi viviamo in un mondo molto diverso ed è naturale che anche tutele e rappresentanze sono cambiate".

Secondo l'ex ministro del Lavoro e attuale presidente commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, "non è un sindacato moderno quello che vuole ancora cambiare il mondo, ma lo è quello che opera a favore dei propri associati. Le organizzazioni confederali vanno in direzione opposta a questo e, quindi, c'è bisogno di organizzazioni che non rimangano ancorate allo Statuto del 1970".

"Questo vostro appuntamento è importante perché si occupa di rappresentanza e sindacato". Ha detto il senatore Maurizio Gasparri intervenuto all'appuntamento. "E per questo motivo vi auguro un grande successo, venite da storie sindacali diverse ma importanti ed è fondamentale che vi impegnate a parlare e discutere di rappresentanza e di contrattazione di secondo livello".

In conclusione per Gasparri è fondamentale "centrare l'attenzione sulla partecipazione e sulla contrattazione aziendale e sono sicuro che voi sarete in grado di farlo e bene".

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