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Imprese: nasce Unimpresa Marmo e Macchine, Vinchesi presidente

Imprese: nasce Unimpresa Marmo e Macchine, Vinchesi presidente

Roma, 13 nov. (Labitalia) - Sviluppo e ricerca di nuove tecnologie, rilancio dell'artigianato locale, sostegno all'export a livello mondiale, relazioni industriali più efficaci, creazione di marchi. Questi gli obiettivi principali della nuova Federazione Unimpresa Marmo e Macchine, costituita a Roma. La nuova federazione ha il compito di rappresentare, tutelare e valorizzare il ruolo delle micro, piccole e medie imprese, dei lavoratori autonomi e delle professioni intellettuali aderenti al sistema nazionale di Unimpresa in un settore trainante per l'economia italiana: settore che nel 2014 ha registrato un export di quasi 3 miliardi di euro.

Unimpresa Marmo e Macchine si rivolge, in particolare, alle imprese operanti nel settore della lavorazione del marmo e delle pietre ornamentali; dei produttori di marmi, graniti e pietre ornamentali oltre che ai produttori di macchine, utensili e attrezzature.

Presidente di Unimpresa Marmo e Macchine è Andrea Vinchesi, affiancato da una squadra di cinque vicepresidenti: Silvano Luciani, Lorenzo Barsi, Giulio Ottria, Riccardo Falcinelli, Luca Bagliani. Segretario generale della federazione è Andrea Filippini. La sede operativa dell'associazione è a Marina di Carrara (Massa Carrara); la direzione nazionale a Roma.

Sette i punti del programma operativo della nuova federazione, definito dal presidente Vinchesi, che spazia dalla rappresentanza istituzionale al sostegno per l'internazionalizzazione, dall'artigianato alla tutela dei marchi. Nel dettaglio, l'organizzazione mira a promuovere a livello mondiale il settore del lapideo e delle macchine da lavorazione, attraverso iniziative politiche, istituzionali, culturali, missioni estere, e in sinergia con l'associazionismo locale, regionale, nazionale; altro obiettivo è sviluppare l'industria anche grazie alla ricerca di nuove tecnologie, nuovi mercati, nuove forme di incentivazione, rilancio dell'artigianato locale con forme di tutela del marchio.

La federazione, poi, si attiverà per creare marchi a tutela dei materiali lavorati nei luoghi di estrazione. Quanto alle relazioni industriali, la nuova associazione ha come obiettivo la presenza concreta e capillare durante tutte le fasi di negoziazione tra imprese e maestranze, in caso di rinnovi contrattuali o di integrativi provinciali o regionali. Saranno create e gestite banche dati, eventi culturali, eventuali pubblicazioni e servizi alle imprese del settore, anche artigianali.

L'organizzazione, ancora, punta ad ampliare i mercati esteri, incrementare l'internazionalizzazione con canali politici e diplomatici finalizzati allo studio dell'abbattimento o livellamento verso il basso dei dazi doganali con paesi 'amici' e che condividono importanti distretti lapidei. Ultimo obiettivo: gemellaggi commerciali e culturali con paesi ad importante sviluppo lapideo, come Vietnam, Kosovo, Azerbaijan, Romania e altri paesi emergenti.

“Unimpresa cresce e cerca di creare piattaforme per tutti i settori dell'economia del nostro Paese. Poche settimane fa abbiamo annunciato la nascita della casa delle aziende 3.0 con la federazione delle pmi innovative e oggi ho l'onore di annunciare la creazione una organizzazione ad hoc in un comparto chiave come quello del cosiddetto lapideo. Abbiamo scelto con il presidente Vinchesi di fissare la sede operativa dell'associazione a Marina di Carrara perché qui c'è il cuore pulsante di questo settore produttivo e il territorio, che per noi è fondamentale, va valorizzato in tutti i modi”, dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

“C'è grande entusiasmo per l'iniziativa - commenta il presidente di Unimpresa Marmo e Macchine, Andrea Vinchesi - e ringrazio anzitutto il presidente Longobardi per la fiducia. È un settore che parte da una storia antica di duemila anni, quella di Carrara e delle sue cave, utilizzate sin dagli etruschi. Ora vogliamo far riemergere ancora di più il valore del settore, che è già un'eccellenza in tutto il mondo".

"La stella polare della nostra attività sarà l'internazionalizzazione e il nostro obiettivo è attrarre mercati e paesi che non hanno qualità e competenze delle imprese italiane: è un marchio sul quale il made in Italy deve e può scommettere ancora, ma intendiamo collaborare con tutti i distretti del paese attivi in questo settore. Andiamo all'estero per fare sistema”, conclude.

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