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Sappe: dal 18 gennaio congresso di categoria del sindacato di polizia penitenziaria

Sappe: dal 18 gennaio congresso di categoria del sindacato di polizia penitenziaria

Roma, 12 gen. (Labitalia) - "Il sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), la prima e più rappresentativa organizzazione della categoria, terrà a Napoli nei giorni lunedì 18, martedì 19 e mercoledì 20 gennaio 2016 i lavori del 6° congresso nazionale, che è l’organismo al quale partecipano i componenti la segreteria generale, i coordinatori nazionali, i segretari nazionali e regionali del sindacato e i delegati provenienti da tutte le regione d’Italia". E' quanto si legge in una nota.

"I lavori saranno preceduti, nel pomeriggio di lunedì 18 gennaio, dal convegno nazionale 'La Polizia Penitenziaria nell’esecuzione penale esterna', al quale sono stati invitati -continua Sappe- esponenti del ministero della Giustizia, del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, del Parlamento e delle altre istituzioni, del mondo del volontariato e dell’associazionismo penitenziario, nel corso del quale il Sappe esprimerà idee e proposte per una nuova esecuzione della pena nel nostro Paese e un nuovo ruolo operativo per il Corpo".

"E’ stato invitato -continua- il ministro della Giustizia Andrea Orlando, mentre hanno già confermato la loro partecipazione, tra gli altri, Enrico Costa (viceministro della Giustizia), Cosimo Maria Ferri (sottosegretario di Stato), Vincenzo de Luca (governatore della Campania), Santi Consolo (capo dell’Amministrazione Penitenziaria), Francesco Cascini (capo della Giustizia Minorile), Mauro Palma (Garante nazionale dei detenuti), Ettore Ferrara (presidente del Tribunale di Napoli), Paolo Mancuso (procuratore della Repubblica di Nola)".

"Da tempo noi, che rappresentiamo le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria impegnati 24 ore al giorno nella prima linea dei padiglioni e delle sezioni detentive delle oltre 200 carceri italiane, sollecitiamo le Autorità competenti -commenta Donato Capece, segretario generale del Sappe- affinchè si avvii nel nostro amato Paese una indispensabile e decisa inversione di tendenza sui modelli che caratterizzano la detenzione, modificando radicalmente le condizioni di vita dei ristretti e offrendo loro reali opportunità di recupero attraverso un potenziamento nell’area penale esterna e l’affidamento di lavori di pubblica utilità".

"Questo può e deve avvenire garantendo, nel contempo, ai poliziotti penitenziari -conclude Capece- più sicure e meno stressanti condizioni di lavoro, tenuto conto che le tensioni connesse alla detenzione determinano quotidianamente moltissimi eventi critici nelle carceri (atti di autolesionismo, tentati suicidi, risse, colluttazioni) che, se non fosse per il nostro decisivo e risolutivo intervento, avrebbero più gravi conseguenze".

Al 6° congresso nazionale del Sappe parteciperanno oltre 120 delegati del sindacato, provenienti da tutti i penitenziari per adulti e minori del Paese.

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