Cerca

sindacato

Colavita (Federalimentare): sindacati sordi, ingiustificata rottura trattative su contratto

Colavita (Federalimentare): sindacati sordi, ingiustificata rottura trattative su contratto

Roma, 13 gen. (Adnkronos/Labitalia) - "E' assolutamente ingiustificato l’abbandono del tavolo da parte sindacale e penso che molti lavoratori saranno dello stesso avviso. Non abbiamo mai detto che vogliamo ridurre i salari, ma il concetto è quello di entrare in una logica di reciproche concessioni, com’è normale in qualsiasi trattativa, con l’obiettivo di trovare un punto di equilibrio anche mediante soluzioni di contenimento di costi per le imprese, realmente misurabili e di vera flessibilità produttiva, termini a cui i sindacati al di là di formali dichiarazioni rimangono sordi".

E' dura la risposta di Leonardo Colavita, vicepresidente di Federalimentare con delega alle relazioni industriali, in un'intervista a Labitalia, alle accuse dei sindacati che hanno abbandonato le trattative per il rinnovo del contratto dell'agroalimentare, proclamato lo stato di agitazione e chiamato i lavoratori ad assemblee nei luoghi di lavoro.

Per Colavita, "la retribuzione è solo uno e non il principale a nostro avviso degli argomenti in discussione: non ci sono, più infatti, a nostro avviso, le condizioni per continuare con la logica del puro e automatico incremento salariale slegato da tutto il resto".

E il vicepresidente dell'associazione datoriale attacca ancora la decisione di Flai, Uila e Fai di abbandonare il tavolo. "Superata la fase di negoziato più strettamente tecnica -prosegue Colavita- che ha consentito la condivisione con il sindacato di documenti nei quali sono state accolte richieste in piattaforma su tematiche importanti, abbiamo ripreso il confronto con un atteggiamento costruttivo, disponibili ad entrare nella fase decisiva del negoziato e ad approfondire i rimanenti punti qualificanti".

"Purtroppo, a fronte delle concessioni da noi già fatte, il sindacato non ci ha ancora dato risposte concrete sulle esigenze rappresentate in termini di flessibilità ed efficienza organizzativa, e di valorizzazione della produttività", avverte.

Per Colavita i temi chiave della piattaforma di Federalimentare sono chiari e fermi. "I nostri punti -spiega- sono la inderogabilità del Jobs act, l’esigenza di assumere un parametro oggettivo, quale l’inflazione, per gli aumenti retributivi, tenendo conto del fatto che le aziende nello scorso rinnovo hanno erogato aumenti superiori al trend dell’inflazione reale, il miglioramento della flessibilità organizzativa e l'esigenza di rafforzare il principio della non sovrapponibilità e non duplicazione di costi tra il primo e secondo livello di contrattazione".

"Ad oggi le principali distanze con i sindacati si misurano sulle reiterate richieste di deroga al Jobs act, sulla flessibilità e sull'automatismo degli incrementi salariali", ricorda.

Per Federalimentare, "il Jobs act rappresenta la più importante opera di modernizzazione del mondo del lavoro del nostro Paese negli ultimi anni". "Introduce elementi fortemente attesi di stabilizzazione, flessibilità e merito che hanno fatto ripartire - assicura - il livello occupazionale e l'interesse ad investire nel nostro Paese. Chiedere una deroga da parte sindacale a queste regole vuol dire ripiombare nell'immobilismo e nell'oscurantismo che ha sempre più emarginato l'Italia dai contesti mondiali".

"Non cederemo mai -ribadisce- a questa antistorica richiesta ideologica, nessuno sciopero ci convincerà mai a farlo. Strano, poi, che lo chiedano anche sigle sindacali che, all'indomani dell'adozione delle nuove regole, le avevano salutate positivamente. Evidentemente, le posizioni più ideologizzate hanno prevalso", conclude.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog