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Pa: Cgil-Cisl-Uil, via a scioperi a scacchiera per un contratto vero

Pa: Cgil-Cisl-Uil, via a scioperi a scacchiera per un contratto vero

Roma, 13 gen. (Labitalia) - Scioperi a scacchiera e iniziative regionali e territoriali per rivendicare il rinnovo del contratto e la riorganizzazione dei settori pubblici. E' questa la decisione degli esecutivi unitari di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa convocati oggi. Dopo la manifestazione del novembre scorso e di fronte "all’ennesimo passo falso" del governo sulla legge di stabilità, infatti, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco, segretari generali delle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil, rilanciano l’iniziativa: “un contratto vero e investimenti nella formazione, nell'innovazione, nelle competenze per lo sviluppo del paese. Ma anche risoluzione delle vertenze territoriali, dove le ricadute di anni di cattiva gestione, continui tagli e soppressioni, immobilismo organizzativo hanno prodotto un drammatico abbassamento della qualità dei servizi alle comunità”.

E senza risposte la lotta andrà avanti, avvertono: "Metteremo in atto tutte le forme di pressione, con un fitto calendario di scioperi e mobilitazioni regionali e territoriali, per il rinnovo dei contratti e la dignità del lavoro pubblico”.

“Sensibilizzeremo cittadini e imprese, e coinvolgeremo le istituzioni e gli amministratori locali attraverso un’agenda di mobilitazioni coordinate a livello nazionale, che riguarderà tutti i territori e le regioni", spiegano ancora i leader del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil. "Quella per il contratto è una battaglia per riorganizzare sanità, legalità, sicurezza, welfare, servizi socio-assistenziali con meno costi e più qualità. Una battaglia che tiene insieme gli interessi di chi lavora al servizio delle comunità e di chi fruisce dei servizi”, aggiungono. Il Paese, d'altra parte, ribadiscono "è bloccato" e servono strumenti e "non proclami". Per questo i sindacati di categoria porteranno domani, agli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil che vareranno la bozza di riforma del modello contrattuale, la propria proposta per il pubblico impiego "che liberi la contrattazione e la renda volano dell’innovazione: professionalità, produttività, valutazione e investimenti nel capitale umano”.

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