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Bolzano: Donne artigiane, indispensabile tutelare imprenditrici

Bolzano: Donne artigiane, indispensabile tutelare imprenditrici

Bolzano, 18 gen. (Labitalia) - Nella vita di tutti i giorni, devono fare i conti con svariate responsabilità. Tanto nell’artigianato, quanto nella propria azienda e in famiglia: sono le oltre 100 donne dell’artigianato che hanno preso parte all’assemblea provinciale del Gruppo di lvh.apa Confartigianato Imprese di Bolzano, guidato dalla presidente Marlies Dabringer e riunitosi nella Casa dell’artigianato di Bolzano.

Al centro dell'evento la tematica delle tutele sociali in favore delle donne imprenditrici, che ha rappresentato uno degli argomenti chiave del Gruppo già nel corso del 2015 ed è stato affrontato dalla consulta provinciale delle Donne nell’artigianato anche attraverso un sondaggio sul territorio.

“A parte la tutela della maternità, ancora troppe donne attive nell’universo economico non possono contare su adeguate garanzie economiche: ciò tanto con riferimento alle pensioni, quanto in caso di separazione o morte del proprio partner", ha spiegato la presidente delle Donne nell’artigianato, Marlies Dabringer.

"Noi donne nell’artigianato - ha rivendicato - siamo dei soggetti piuttosto attivi a livello imprenditoriale: siamo mogli, compagne o figlie di titolari d’impresa, così come operatrici economiche autonome. Nel nostro ruolo ci assumiamo responsabilità, prendiamo decisioni e ci impegniamo al massimo per far sì che la nostra impresa artigiana abbia successo. Trasmettiamo dei valori importanti e anche per questo meritiamo delle tutele adeguate". Garanzie che, come sottolineato dalla stessa presidente, sono attualmente insufficienti per oltre un terzo delle artigiane.

“Un’imprenditoria femminile di successo - ha commentato il presidente di lvh.apa, Gert Lanz - costituisce una delle principali cartine tornasole per un’economia fiorente. Non è solo l’artigianato ad essere orientato verso i punti di forza delle donne attive in azienda. Proprio per questo, una sensibilizzazione nella direzione di una maggiore sicurezza sociale per le donne artigiane e autonome costituisce un obiettivo cruciale”.

“Il raggiungimento di adeguate tutele per le donne imprenditrici - ha evidenziato la deputata Renate Gebhard - è un traguardo che va inseguito con grande impegno. Già adesso ci sono offerte e sostegni, che spesso non vengono tuttavia sfruttati a causa del prefinanziamento. L’opportunità garantita con il voucher per pagare le babysitter inserito nella nuova legge di stabilità costituisce un primo passo nella giusta direzione”.

L’assessore provinciale per la Famiglia e la direzione generale, Waltraud Deeg, ha preso parte per la terza volta all’assemblea delle Donne nell’artigianato: “Quello delle tutele in favore delle donne imprenditrici - ha detto - è, purtroppo, ancora un cantiere aperto. Le pensioni medie per le donne molto basse e le cifre relative alla povertà delle persone anziane costituiscono una sfida molto significativa per la società. Alcuni mezzi sono peraltro già disponibili, ma mancano ancora troppo spesso le necessarie informazioni”.

Un dato confermato anche da Paulina Schwarz, presente all’evento in rappresentanza della Federazione Cooperative Raiffeisen e del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio: “E’ incredibile quanto ognuno di noi sappia poco in merito alla propria posizione pensionistica. Bisogna sensibilizzare e informare la popolazione, ma al contempo serve una sufficiente auto responsabilità”.

L’evento si è concluso con uno sguardo concreto sulla vita lavorativa quotidiana delle imprenditrici artigiane e sulle loro sfide professionali: ad offrirlo la tavola rotonda a cui hanno preso parte le artigiane Annemarie Gschnitzer (mechanische Werkstätte Gschnitzer Ulrich), Heidi Röhler (Kkr Kälte Klima Röhler) e Annelies Leitner (Leitner Graphics).

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