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Dili (Ass. 20 maggio), da Cgil Carta dei diritti rivoluzionaria

Roma, 18 gen. (Labitalia) - "Giudichiamo positivamente la presentazione della Carta dei diritti universali del lavoro, sia per il metodo che per il merito. La Cgil è arrivata a questa Carta dopo un confronto con noi associazioni del lavoro autonomo, e quindi dopo un confronto partito dal basso. E il contenuto è rivoluzionario". Così, con Labitalia, Andrea Dili, portavoce dell"Associazione 20 maggio - Flessibilità sicura' e presidente di Confprofessioni Lazio, commenta la presentazione del 'Nuovo Statuto dei lavoratori' da parte del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

"Credo -insiste Dili riferendosi alla Carta- che alla fine sia uscito fuori un qualcosa di veramente rivoluzionario per il nostro Paese". "Emerge, infatti, il concetto -sottolinea- che il lavoro va tutelato e valorizzato in ogni caso al di là della forma in cui esso si esprime. Va dato merito alla Cgil per questo, è una dimostrazione di modernità da parte del sindacato". E l'Associazione 20 maggio sarà accanto al sindacato nel percorso di legge di iniziativa popolare della Carta. "Appoggeremo convintamente la Cgil: questa proposta -insiste Dili- la sentiamo nostra, il sindacato ci ha coinvolti".

E sulla 'chiamata' del sindacato agli iscritti per il referendum abrogativo di alcuni punti del Jobs act, aggiunge: "Ci sono alcuni aspetti del provvedimento che giudichiamo positivamente, a cominciare dal riconoscimento del fatto che il lavoro flessibile in quanto tale deve costare di più rispetto a quello stabile con una maggiore remunerazione per il lavoratore". "Ci sono anche degli aspetti che però vanno rivisti e cambiati. Aspettiamo di vedere su quali punti il sindacato verterà il referendum e faremo la nostra parte senza posizioni ideologiche", conclude Dili.

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