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Ambrogioni (Cida), più autonomia e responsabilità a dirigenti pubblici

Ambrogioni (Cida), più autonomia e responsabilità a dirigenti pubblici

Roma, 19 gen. (Labitalia) - "L’intenzione governativa di inasprire le sanzioni verso condotte illecite dei dipendenti è l’occasione per riproporre le scottanti tematiche dell’efficienza della Pa nel suo complesso e della responsabilità dei dirigenti che tollererebbero tali condotte". Lo dichiara Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida, Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato.

“La preoccupazione del governo di restituire serietà alle amministrazioni ci trova assolutamente d’accordo: al contempo, però, non possiamo esimerci dall’osservare, da un lato, che si tratta di provvedimenti dettati più dalle emergenze quotidiane che dalle conclusioni di una ponderata analisi di ciò che sarebbe bene fare e, dall’altro, che si introducono degli automatismi decisionali che marginalizzano e deresponsabilizzano il ruolo dei dirigenti”, precisa Ambrogioni.

“Così facendo, il decisore politico sceglie di depotenziare la funzione dirigenziale, riducendola a mera applicatrice di disposizioni calate dall’alto", continua il presidente della Cida.

"Non intendiamo dare alcun alibi o copertura a quei dirigenti che non hanno una chiara percezione del loro ruolo e delle loro responsabilità, ma -avverte Ambrogioni- contestiamo la sfiducia nella dirigenza che, invece, deve costituire il perno di ogni riforma tesa alla modernizzazione e all’efficientamento organizzativo della macchina statale”.

“Se la classe politica vuole assicurare ai cittadini e alle imprese dei servizi migliori -puntualizza Ambrogioni- deve fare leva sulla risorsa costituita dai dirigenti accompagnando l’accrescimento dei loro poteri e rischi gestionali con l’adozione di strumenti e tutele in grado di sostenerne positivamente l’azione nei confronti di comportamenti illeciti".

“La serenità, l’indipendenza e l’autorevolezza dei dirigenti pubblici, che devono gestire le risorse umane poste al servizio della collettività, sono valori -conclude il presidente della Cida- da salvaguardare: a tal fine, siamo pronti a fare la nostra parte, per ribadire e rafforzare la nostra responsabilità professionale e sociale”.

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