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Eni: vertice al Mise su Gela, soluzioni in tempi brevi

Eni: vertice al Mise su Gela, soluzioni in tempi brevi

Palermo, 22 gen. (Labitalia) - Un'accelerazione sull'accordo di programma e un incontro per mercoledì 27 gennaio col ministro del Lavoro Poletti per discutere delle misure straordinarie da adottare per i lavoratori. Sono queste le linee per la soluzione della vertenza di Gela, tracciate oggi durante il vertice al Mise. Un incontro che ha visto un accesso confronto fra governo e Regione siciliana e in cui il primo cittadino di Gela Domenico Messinese ha illustrato al sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari la situazione incandescente della città nissena, oggi al quarto giorno di protesta dei lavoratori del petrolchimico Eni.

"Non ci siamo alzati dal tavolo - ha detto Messinese al termine dell'incontro - fino a quando non è stato pianificato il tavolo con il ministero del Lavoro. Questo non è un risultato ma soltanto un piccolo passo per trovare una soluzione che sia definitiva". Lunedì, amministrazione comunale, Regione e sindacati si vedranno per un incontro propedeutico al tavolo di mercoledì, a Roma, con il ministro Poletti. Sul tappeto la possibilità di adottare ammortizzatori sociali straordinari ed in deroga come sostegno agli operai di Gela rimasti senza lavoro.

Un intervento, che sottolinea il sindaco di Gela, "sarà in ogni caso un intervento tampone perché Gela non vuole vivere di sussidiarietà ma di lavoro". Un'importante passo avanti in questo senso viene dall'Accordo di programma, la cui operatività è stata ottenuta entro il mese di luglio. Tra i contenuti dell’Accordo, l'amministrazione comunale punta su due punti fondamentali: un hub energetico green e uno sbocco intermodale come appendice sul Mediterraneo della nuova rete portuale nazionale per rilanciare la vocazione economica del territorio. "E' finito il tempo degli alibi e degli scrollamenti - ha detto il vice sindaco di Gela Simone Siciliano, anche lui presente al Mise - Ogni esponente del governo dovrà ancorarsi senza tentennamenti alle proprie responsabilità per il rilascio immediato delle autorizzazioni ai cantieri di bonifica e della raffineria green, se si ha davvero l’intenzione di salvare Gela".

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