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Slc Cgil: "'Professione musicista' a rischio in Italia"

Slc Cgil: "'Professione musicista' a rischio in Italia"

Roma, 10 feb. (Labitalia) - "Lavorare nella musica in Italia vuol dire lavorare senza diritti tutele, ad esclusione delle orchestre sinfoniche e delle Fondazioni sinfoniche. E adesso con l'introduzione dei voucher è a rischio proprio la possibilità di continuare a fare il lavoro di musicista. Ci sono intere attività in questo settore che stanno morendo senza fare rumore. In occasione del Festival di Sanremo, è il caso di ribadire questa situazione: il lavoro di musicista è a rischio in Italia". E' duro l'allarme che lancia Emanuela Bizi, segretario nazionale di Slc Cgil, che, con Labitalia, parla della condizione lavorativa dei musicisti italiani in occasione del Festival di Sanremo.

"Oggi l'allarme -spieg Bizi- è dato dall'introduzione del sistema dei voucher nel settore, che, oltre a non prevedere l'obbligo dell'agibilità, possono incrementare il lavoro nero, e mettere a rischio ammortizzatori sociali e contributi dei lavoratori free lance, che tradizionalmente sono i più esposti nel settore".

Ma anche per chi usufruisce dei fondi del Fus la situazione non è delle migliori. "I fondi del Fus -conclude Bizi- sono troppo bassi per sostenere tutte le spese, ad esempio, delle 14 fondazioni sinfoniche".

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