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Api, superare la crisi con la digitalizzazione del manifatturiero

Api, superare la crisi con la digitalizzazione del manifatturiero

Milano, 9 mar. (Labitalia) - Per superare la crisi occorre puntare sulla digitalizzazione del manifatturiero. Solo nel 55% delle piccole e medie imprese, infatti, il grado di informatizzazione si può dire avanzato: l’uso di cloud e l’informatizzazione di macchinari, magazzino e logistica, infatti, non è molto diffuso tra le pmi lombarde. Anzi, se il 16% di esse possiede una stampante 3D, solo il 2% sa sfruttarne il potenziale. I dati emergono dalle stime dell’Ufficio studi di Api, l’associazione delle piccole e medie imprese, su una recente indagine tre le associate e presentata durante il convegno dal titolo 'Manifattura 4.0: un futuro vicino', organizzato in collaborazione con Siam e The FabLab.

L’evento, svoltosi oggi alla presenza di numerosissime aziende, in via Santa Marta 18, a Milano, è stato aperto da Antonio Corrias, direttore didattico e sviluppo Siam, e Stefano Valvason, direttore generale Api. Al dibattito hanno partecipato Massimo Temporelli, presidente The FabLab, Giovanni Anselmi, presidente Api Digitale e alcuni imprenditori quali Gioacchino Acampora, della Carrozzeria Castagna, e Italo Moriggi, di Skorpion Engineering, che hanno riportato la loro esperienza. Sono inoltre intervenute con la loro testimonianza importanti aziende quali: Olivetti, Sharebot e Trotec.

Dalle stime emerge, però, una nota positiva: oltre il 24% delle aziende prevede di evolversi verso il 4.0 nei prossimi 5 anni, anche se gli imprenditori sono disorientati dalla ricerca del fornitore. Il freno per chi dichiara che non intraprenderà la strada dell’Internet of Things è legato non solo alla mancanza delle risorse da investire, ma anche alla necessità di formazione sul tema.

"Se negli anni scorsi le piccole e medie imprese hanno tenuto alto il made in Italy grazie a innovazione di prodotto e di processo legato essenzialmente a un’intuizione dell’imprenditore - ha spiegato Giovanni Anselmi, presidente Api Digitale - ora lo sviluppo è legato a un insieme di fattori che creano un rapporto virtuoso tra il saper fare tradizionale, le nuove tecnologie, la formazione specifica o partnership con università, centri di ricerca e le scuole di formazione. Per questo, la nascita della strategica collaborazione tra Api e Siam".

"E' un punto di svolta nella cultura d'impresa che Siam ha voluto cogliere - ha spiegato Antonio Corrias, direttore didattico e sviluppo Siam - creando al suo interno The FabLab, spazio per la ricerca, sperimentazione e innovazione. Questo si colloca strategicamente nella struttura integrata Siam e si pone come attivatore di sistema in quella che possiamo definire la quarta rivoluzione industriale, la digital manufacturing".

"La Siam conferma il suo ruolo propositivo nel campo della formazione e del sostegno per le piccole e medie imprese, trovando in Api un partner eccellente per fornire valore aggiunto ai propri associati", ha concluso.

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