Cerca

sindacato

Sanità: Manageritalia, agire subito contro corruzione e sprechi

Sanità: Manageritalia, agire subito contro corruzione e sprechi

Milano, 6 apr. (Labitalia) - "I dati del Rapporto di Transparency Italia, Censis e Ispe-Sanità sulla “malasanità”, presentati oggi a Roma e commentati dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone che ha definito la Sanità “terreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma”, confermano quello che diciamo da anni. Se non sconfiggiamo corruzione, evasione e inefficienze in ogni dove siamo destinati a restare al palo come Paese sia a livello economico che sociale". Lo dichiara il presidente di Manageritalia Guido Carella.

"Inutile – continua Carella – chiedere sacrifici sempre più insopportabili sotto ogni punto di vista a una fetta del Paese, soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche professionisti e imprese sane, per tappare falle in uno Stato e un sistema Paese che così non va proprio. In questo modo si ledono solo i diritti di chi fa e ha sempre fatto il suo dovere e non si pongono le basi per cambiare davvero registro".

"La “ruberia” certificata oggi dai dati commentati dal presidente Cantone equivale a una pesante finanziaria che paghiamo tutti gli anni. E la Sanità è solo uno dei settori della spesa pubblica, seppure probabilmente quello più ricco e fuori controllo", spiega Carella.

"Ma tanti altri ce ne sono -prosegue il presidente di Manageritalia- E la spesa pubblica, improduttiva e distorta nei suoi fini, insieme all’evasione fiscale valgono centinaia di miliardi di ruberie e sprechi ogni anno. Proprio quei soldi che mancano al paese per poter avviare un vero New Deal fatto di legalità, merito, concorrenza vera e sviluppo".

"Ne paghiamo – conclude Carella – tutti le conseguenze e dobbiamo spronare la politica perché si agisca per sconfiggere questi fenomeni illegali e distorsivi del vivere civile. Certo poi anche noi cittadini, tanti o tutti, dobbiamo fare la nostra parte: pretendere che chi ha la responsabilità istituzionale faccia fatti e non parole, ma anche ognuno nel proprio ruolo agire legalmente e combattere questi fenomeni. Una responsabilità e dovere dei singoli e della collettività. Perché lo Stato siamo anche e soprattutto noi".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog