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Da turismo a imprese pulizia, venerdì fermi lavoratori del terziario

Da turismo a imprese pulizia, venerdì fermi lavoratori del terziario

Roma, 4 mag. (Labitalia) - Incroceranno le braccia venerdì 6 maggio le lavoratrici e i lavoratori dei comparti industria turistica, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, ristorazione collettiva, delle imprese di pulizia strutturate multiservizi, delle farmacie private e del comparto termale.

La giornata di sciopero, che si svolgerà con presidi e manifestazioni organizzate in tutta Italia a livello regionale e locale, è stata indetta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs, UIltrasporti, per protestare contro l’atteggiamento dilatorio delle associazioni datoriali che non ha consentito ad oggi la positiva conclusione dei negoziati di rinnovo dei contratti nazionali di lavoro.

"Lo stallo negoziale perdura in media da oltre tre anni, nel peggiore dei casi da sei –ha stigmatizzato il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri. A fare le spese dei mancati rinnovi contrattuali sono oltre un milione e mezzo di lavoratori che non percepiscono un aumento salariale contrattato e per i quali è invece urgente definire norme per la valorizzazione della professionalità, per il potenziamento del welfare, per il rafforzamento del secondo livello di contrattazione, per l’accrescimento delle tutele e per il mantenimento dei livelli occupazionali anche nei periodi di crisi" ha aggiunto il sindacalista che venerdì concluderà il comizio unitario organizzato a Venezia a Campo San Geremia.

"Occorre contrastare il paradosso economico che vede il comparto turistico in crescita e le retribuzioni degli operatori del settore al palo nonostante in questi anni abbiano contribuito, con la loro professionalità e competenza, alla crescita del Pil ed alla piena riuscita di manifestazioni come l’Expo – ha aggiunto Raineri – La stessa professionalità e competenza con le quali i lavoratori sono chiamati ad accogliere i milioni di turisti attesi con il Giubileo della Misericordia".

"Di pari passo vanno ristabilite le tutele contrattuali per le lavoratrici e i lavoratori dei servizi e del sistema degli appalti sempre più esposti a logiche lontane dal mantenimento dei diritti, delle tutele e dei livelli occupazionali" ha concluso il sindacalista.

Alla giornata di sciopero intersettoriale e mobilitazione nazionale hanno aderito anche i lavoratori in somministrazione organizzati dai sindacati di categoria Felsa Cisl, Nidil Cgil, UIltemp.

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