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Fondimpresa, la formazione opportunità da non perdere perché volano per economia

Fondimpresa, la formazione opportunità da non perdere perché volano per economia

Roma, 5 mag. (Labitalia) - “Il XVI Rapporto Isfol conferma che la formazione per i lavoratori è un volano dell’economia e del lavoro. Un’opportunità che il Paese non può perdere”. Così Fondimpresa, il Fondo interprofessionale di Confindustria Cgil Cisl e Uil, commenta il XVI Rapporto sulla Formazione continua in Italia, realizzato dall'Isfol e presentato oggi a Roma.

“Osservando che i Paesi europei -sottolinea il presidente Giorgio Fossa- nei quali i lavoratori sono stati maggiormente coinvolti in processi formativi hanno subito una riduzione del pil meno pronunciata, l’Isfol avvalora il rapporto di causa-effetto tra interventi formativi ben finalizzati, sviluppo di impresa e crescita dell’occupazione già rilevato da tante ricerche e anche dall’esperienza diretta del nostro Fondo”.

“Sono fenomeni che abbiamo ripetutamente segnalato -osserva il vicepresidente Paolo Carcassi- ed è un bene che siano riconosciuti da un osservatorio così autorevole. Quando la condivisione dei piani formativi tra le parti sociali viene praticata quasi esclusivamente a livello nazionale spesso, come afferma l’Isfol, ne derivano esiti non maturi sul fronte di una chiara definizione dei fabbisogni formativi".

"E chi -sostiene- spinto da quella che l’Istituto definisce una più intensa concorrenza tra i fondi, finanzia iniziative che privilegiano la quantità con danni che possono avere ripercussioni anche su chi opera secondo altri principi, effettivamente alimenta, come sostiene ancora il Rapporto, quella cultura conservativa per la quale la formazione rappresenta un mero adempimento burocratico che intralcia il processo produttivo”.

“L’esperienza di Fondimpresa -sottolinea Fossa- ha invece dimostrato che, con una capillare attenzione ai bisogni specifici di settori e territori, la formazione è un propellente essenziale di crescita".

"Sempre più frequentemente, infatti, le imprese -ricorda- vi ricorrono per accrescere la loro competitività: dei 2,3 miliardi di euro di finanziamenti erogati dal 2007 circa 900 sono stati indirizzati a questo scopo. I Fondi hanno la responsabilità di essere l’unica fonte di finanziamento della formazione dei lavoratori in Italia: a maggior ragione, tutte le risorse disponibili vanno impiegate al meglio. Il nostro Paese, che, evidenzia sempre l’Isfol, è ancora indietro ai competitor europei, non può permettersi formazione inefficace”.

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