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Cuzzilla (Federmanager), competenze e investimenti per 'Fabbrica 4.0

Cuzzilla (Federmanager), competenze e investimenti per 'Fabbrica 4.0

Milano, 24 mag. (Labitalia) - "Servono competenze e investimenti mirati per far virare rapidamente la nostra industria verso la 'Fabbrica 4.0'. Milano e la Lombardia possono svolgere un ruolo traino, accelerando la spinta verso l’innovazione di modelli organizzativi e produttivi. La chiave per cavalcare questa trasformazione, però, sta nella capacità del Sistema-Italia di affidare al nostro management più preparato il compito di sperimentare soluzioni e visioni in grado di traghettarci con successo verso i nuovi mercati". Lo ha dichiarato il presidente nazionale di Federmanager, Stefano Cuzzilla, a conclusione dei lavori di 'Industry & People 4.0', convegno che ha concluso oggi a Milano l’assemblea annuale di Aldai, l’Associazione lombarda dirigenti di aziende industriali aderente a Federmanager, che rappresenta e tutela oltre 15.000 dirigenti sul territorio lombardo.

Una tavola rotonda, moderata dalla giornalista del TG3 Lombardia, Paola Maria Anelli, per analizzare e sottolineare come non ci sia nulla di più significativo della tecnologia per cambiare il nostro modo di fare industria.

Una nuova rivoluzione industriale, un “Rinascimento” produttivo, spiegano i manager, che farà dello Smart Manufacturing il nuovo paradigma della produzione del futuro. Grazie a tecnologie digitali innovative e a una integrazione più spinta dell’automazione industriale, a internet e ai sistemi di analisi dei dati, l’informatica sta entrando prepotentemente nel mondo fisico della produzione.

Si tratta perciò di un cambiamento radicale che ha profonde ripercussioni sulle persone protagoniste della rivoluzione, perchè la progressiva automazione degli impianti produttivi ridurrà l’impatto del costo della manodopera, aumentando sia la richiesta di capitale umano sempre più qualificato sia in questo modo la nostra competitività. “Le aziende -ha sottolineato Romano Ambrogi, presidente Aldai- crescono solo con manager professionali, innovativi e motivati. L’Italia tornerà a crescere solo rilanciando l’industria, motore di crescita economico e sociale, e le attività che trainano la produzione, come turismo, cultura, ambiente, trasporti”.

“Secondo la società di consulenza Roland Berger, che ha interpretato le tendenze degli ultimi 15 anni per disegnare uno scenario possibile al 2030, l’obiettivo per l’Europa -ha commentato Ambrogi - è tornare al 20% di valore aggiunto manifatturiero rispetto all’attuale 15%. Questo vuol dire che l’Italia dovrà investire 15 miliardi all’anno per i prossimi 15 anni ed è impensabile farlo senza l’apporto dei dirigenti, figure cardine, per coinvolgere le persone che operano nelle aziende e con le aziende".

Hanno partecipato al convegno anche Sergio Terzi (Politecnico di Milano), Paolo Perani (Abb), Barbara Cominelli, direttore Commercial Operations and Digital - Vodafone Italia, Claudio De Albertis, presidente della Fondazione La Triennale di Milano, e Roberto Rettani, presidente Fiera Milano spa.

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