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Toscana: Fai Cisl, Patrizio Giorni eletto segretario regionale

Toscana: Fai Cisl, Patrizio Giorni eletto segretario regionale

Firenze, 26 mag. (Labitalia) - Patrizio Giorni, 39 anni, di Sansepolcro, è il nuovo segretario toscano della Fai, il sindacato Cisl dei settori agricolo, alimentare e ambientale. E’ stato eletto stamani all’unanimità, nella sede della Cisl Toscana, a Firenze, dal consiglio generale regionale del sindacato. Succede a Giampiero Giampieri, che aveva guidato la Fai Toscana fino al 2015 e chiude la fase transitoria di reggenza affidata al segretario nazionale Luigi Sbarra, che ha partecipato stamani all’assemblea. Giorni ha iniziato l’attività sindacale nel 2005 nella rsu Aboca, azienda di cui è dipendente. Dal 2007 è impegnato a tempo pieno nella Fai di cui è stato finora segretario provinciale di Arezzo. A comporre con lui la segreteria regionale toscana saranno Antonella Biondi e Amedeo Sabato.

Il neo-segretario si è detto soddisfatto dell’elezione e del grande consenso ricevuto, che lo responsabilizza ancor più e ha indicato nella vertenza dei lavoratori forestali “il primo problema da affrontare in Toscana, per far sì che sia la Regione, sia gli enti gestori si impegnino per trovare una soluzione dignitosa per i lavoratori e adeguata per dare un futuro a un settore così importante”. Giorni ha poi assicurato “il massimo impegno nel settore agricolo, che occupa tanti lavoratori in Toscana, ma che purtroppo anche nella nostra regione deve fare i conti con fenomeni di lavoro nero e grigio e perfino di caporalato, come le cronache anche recenti hanno confermato”.

Infine, ha ribadito l’impegno della Fai, nella tradizione Cisl, a “sviluppare al contrattazione di secondo livello, allargandola anche ai settori dove oggi è poco e per niente praticata, a cominciare dallo sblocco dei contratti provinciali dell’agricoltura”. Il segretario generale nazionale della Fai, Luigi Sbarra, nel suo intervento, ha lanciato l’allarme per “le grandi stagioni di raccolta nelle campagne che si stanno per aprire e che ci trovano disarmati". "Abbiamo visto lo scorso anno quante tragedie si sono verificate nei campi: un anno è passato senza modifiche a una normativa inadeguata, per questo -ha annunciato- il 25 giugno saremo in piazza a Bari per chiedere al governo e al Parlamento di accelerare sulla nuova legge per il settore".

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