Cerca

sindacato

Addetti igiene ambientale in sciopero per rinnovo contratto

Addetti igiene ambientale in sciopero per rinnovo contratto

Roma, 15 giu. (Labitalia) - Nuova giornata di sciopero per i lavoratori dell'igiene ambientale. Dopo l'astensione dal lavoro dello scorso 30 maggio, i dipendenti delle aziende di raccolta rifiuti tornano a incrociare le braccia oggi, mercoledì 15 giugno, per altre 24 ore per una nuova giornata di mobilitazione indetta da Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel con presidi e manifestazioni in programma in tutti i territori. Al centro della protesta il rinnovo dei due contratti nazionali (pubblico con Utilitalia e privato con Fise/Assoambiente), scaduti entrambi il 31 dicembre 2013.

Quasi 29 mesi senza contratto per i 100 mila addetti dell'igiene ambientale, equamente divisi tra pubblico e privato. "Dopo la rottura delle trattative sia con Utilitalia sia con Fise/Assoambiente, rottura avvenuta proprio l'altra notte dopo una lunghissima trattativa, e, soprattutto, dopo il fallimento del tentativo di mediazione da parte dell'Anci, imputabile alla sola controparte, la mobilitazione si rende quanto mai necessaria per salvaguardare 'le giuste tutele e le giuste garanzie' per i lavoratori", fanno sapere Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel che motivano così le ragioni della seconda giornata di sciopero a distanza di due settimane.

Le richieste dei sindacati al tavolo della trattativa per il rinnovo ruotano intorno al tema dei diritti e delle tutele. Sul fronte del salario, fanno sapere i sindacati, “a fronte dei 110 euro che Utilitalia sostiene di aver offerto, varrebbe la pena replicare che noi ci accontenteremmo anche di meno, l'importante è che quelle risorse siano reali e non finte come i soldi del monopoli”.

Così come su permessi e distacchi sindacali, dicono, “accettiamo la sfida della razionalizzazione, la stessa che lanciamo alla controparte su sprechi, sperperi e cattive gestioni affinché i cittadini possano avere servizi migliori a costi contenuti”.

Quanto, invece, al tema delle 'giuste tutele e giuste garanzie', i sindacati sottolineano l'esigenza di avere regole più chiare sui passaggi di gestione e sulle esternalizzazioni, con l'implementazione della clausola sociale nel contratto nazionale. "In un settore soggetto a continui cambi d'appalto come l'igiene ambientale - spiegano Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel - per tutelare i lavoratori è assolutamente necessaria la previsione della clausola sociale per mantenere i diritti acquisiti in anni di lavoro. Ma 'giuste tutele e giuste garanzie' vuol dire anche attenuazione delle norme sui licenziamenti individuali".

"Nonostante il grande lavoro messo in campo dall'Anci, a partire dal presidente dell'associazione nazionale dei comuni italiani, Piero Fassino, di fronte alle risposte inaccettabili delle controparti e di fronte alla forte richiesta delle lavoratrici e dei lavoratori del settore nel continuare a portare avanti la vertenza, domani le operatrici e gli operatori dell'igiene ambientale saranno di nuovo in piazza in tutta Italia per una rivendicazione sempre più dura del rinnovo del contratto nazionale”, concludono.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog