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Confsal e Sistema impresa firmano contratto per metalmeccanici pmi

Confsal e Sistema impresa firmano contratto per metalmeccanici pmi

Roma, 15 giu. (Labitalia) - E' stato firmato tra Sistema Impresa e Confsal il nuovo contratto nazionale per i lavoratori addetti alle piccole e medie imprese metalmeccaniche e d'installazione d'impianti. A siglarlo il segretario generale Confsal, Marco Paolo Nigi, il segretario generale Fismic-Confsal, Roberto Di Maulo, e per la parte datoriale il presidente Sistema Impresa, Berlino Tazza, il vicepresidente, Bellino Elio Panza, e il presidente Api, Paolo Galassi.

"Il modello attuato parte dall’approccio innovativo alla contrattazione che Sistema Impresa e Confsal sperimentano ormai da anni: un modello basato su flessibilità, formazione continua, benessere del lavoratore e dell’impresa, razionalizzazione e contenimento dei costi legati alla bilateralità", spiegano i firmatari che parlano di "svolta nel mondo della contrattazione".

"Nasce oggi il nuovo modello fondato sulla condivisione di intenti e di obiettivi - sottolineano - tra parte sindacale e datoriale, superando la sterile e anacronistica logica delle contrapposizioni. Dopo anni di attesa il settore metalmeccanico ha un nuovo strumento contrattuale a misura di Pmi al passo con un mondo del lavoro sempre più globalizzato".

"Il nostro sindacato non intende proseguire nel solco attuale che ha consentito la pletora di contratti fotocopia e la giungla retributiva", dichiara Marco Paolo Nigi (Confsal). E aggiunge: "Valorizzare il lavoro significa promuovere la giustizia retributiva, ma questo implica che il lavoratore non sia mortificato con retribuzioni piatte che non premiano la produttività. Resta ora da fare un altro passo decisivo: la legge che regoli rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato". Per Di Maulo (Fismic-Confsal), "d'ora in poi il bene dei lavoratori e quello delle imprese potranno andare insieme: termina qui, dal settore metalmeccanico, il tavolo delle contrapposizioni e dello scontro e inizia il tavolo che privilegia dialogo e interessi comuni".

Per Berlino Tazza (Sistema Impresa), "con questo contratto abbiamo aperto un nuovo capitolo nella storia della contrattazione". "Chiudiamo con la contrapposizione e ripartiamo dalla condivisione. Il testo siglato dedica ampio spazio alla contrattazione di secondo livello aziendale e territoriale: ogni realtà potrà coniugare in modalità flessibile, direi quasi sartoriale, il rapporto impresa/lavoratore in un contesto di crescita economica", afferma.

Da parte sua, Paolo Galassi (Api) parla di "contratto a misura di Pmi". "In Sistema Impresa - prosegue - abbiamo trovato, grazie al rapporto con Confsal e Fismic-Confsal, un nuovo modo di ragionare del sindacato. Lo chiedevamo da tempo". Quanto agli effetti che avrà, Galassi aggiunge: "Si parla di coinvolgere un minimo di 150-200 mila lavoratori, ma il bacino potenziale delle pmi metalmeccaniche ne occupa quasi 2 milioni. Ce la metteremo tutta".

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