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Sindacalisti europei uniti a Roma per i diritti dei rifugiati

Roma, 15 giu. (Labitalia) - Si è svolta oggi, a Roma, una conferenza di alto livello, organizzata dalla Confederazione europea dei sindacati (Ces) con il sostegno delle tre sigle sindacali italiane Cgil, Cisl e Uil, e alla quale hanno partecipato sindacalisti di 22 paesi, fra cui i segretari Generali di Cgt (Francia), Philippe Martinez, Ccoo (Spagna), Ignazio Toxo, e il presidente della Ces e della Fgtb (Belgio), Rudy De Leeuw. I partecipanti hanno ribadito il sostegno dei sindacati alle risposte umanitarie che l’Europa darà ai tanti uomini, donne e bambini che cercano rifugio nell’Ue fuggendo da teatri di guerra.

In particolare, hanno sottolineato che i sindacalisti europei esortano l’Ue e i suoi Stati membri a: sostenere persone e organizzazioni che si impegnano per dare ai richiedenti asilo una vita sicura e dignitosa in Europa; stanziare finanziamenti Ue per i paesi che accolgono i rifugiati; offrire canali sicuri e legali ai richiedenti asilo, interrompendo i pagamenti alla Turchia effettuati per sottrarsi ai propri obblighi internazionali.

E ancora: integrare i rifugiati nel mercato del lavoro, garantendo parità di condizioni e di retribuzione per i lavoratori locali e gli altri lavoratori; investire nei servizi pubblici e nella crescita economica a vantaggio delle comunità locali e di tutte le persone, indipendentemente dalla loro nazionalità.

Luca Visentini, segretario generale della Ces, intervenendo a Roma, ha detto: “Il numero di morti nel mar Mediterraneo quest’anno, e negli anni passati, è raccapricciante. I rifugiati devono essere ospitati, reinsediati e trasferiti grazie a una vera collaborazione fra tutti gli Stati membri dell’Ue. I paesi dell’Ue non possono semplicemente chiudere la loro porta e lasciare che siano gli altri paesi a risolvere il problema”.

“Questa crisi umanitaria - ha avvertito - necessita di una risposta umanitaria. È proprio in momenti come questo che l’Unione europea deve mostrare il suo valore, senza rinnegare conquiste come la libera circolazione di Schengen. È una vergogna che i governi dell’area geografica più ricca al mondo vogliano che siano la Turchia, il Libano e la Giordania a ospitare un numero molto più grande di rifugiati rispetto all’Ue”.

I sindacati hanno, quindi, adottato la dichiarazione: “Il movimento sindacale europeo chiede assistenza umana e diritti per i rifugiati”. "I leader sindacali avevano anche chiesto un’incontro con li primo ministro italiano, Matteo Renzi, per discutere della risposta della Ue alla crisi dei rifugiati alla luce del Migration Compact proposto dall’Italia alla Commissione e al Consiglio europei. La Ces deplora vivamente che il governo italiano non abbia risposto positivamente alla sua richiesta d’incontro", conclude la nota.

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