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Roscioli confermato presidente Federalberghi Roma

Roma, 6 lug. (Labitalia) - Giuseppe Roscioli riconfermato presidente degli albergatori della Capitale. La 66ma Assemblea annuale di Federalberghi Roma, che si è svolta oggi al MAXXI, infatti, ha decretato la rielezione di Roscioli alla carica di presidente dell’Associazione degli albergatori romani per un altro mandato. Non appena avuta l’ufficialità della riconferma, il presidente Roscioli ha dato inizio ai lavori della parte pubblica dell’Assemblea, che ha visto gli interventi di Marcello De Vito, in predicato di ricoprire il ruolo di presidente dell’Assemblea Capitolina, dell’ad dell’Opera Romana Pellegrinaggi, Monsignor Liberio Andreatta, e del direttore dell’Enit, Gianni Bastianelli. Erano inoltre presenti il presidente di Federalberghi nazionale, Bernabò Bocca, Michele Baldi, capogruppo Lista Zingaretti in Regione, e il comandante dei Carabinieri di Roma, generale Salvatore Luongo, e il colonnello Davide Cardia della Guardia di Finanza.

"Mi accingo a continuare il mio incarico in un momento di grande criticità per il turismo della Capitale che deriva da una più generale e diffusa criticità del territorio", sottolinea Roscioli. Per la prima volta nella storia, durante un Giubileo, sottolinea Roscioli, "non si registra un decisa crescita di flussi a Roma". "Dopo una Pasqua che invece che far partire la stagione ha portato un -2,12 % di arrivi e un -2,59 % di presenze rispetto all’anno scorso, aprile ha fatto registrare +2,19% di arrivi (1.050.102), e +2,06 di presenze (2.485.020) e maggio +2.38% di arrivi (1.107.632) e +1,74 di presenze (2.591.922); cioè numeri non in linea con quello che dovrebbe essere il movimento turistico della Capitale nel 2016, un Anno Santo", fa notare.

Mentre le altre città d’Italia crescono, sottolinea, "Roma sconta oggi tutti i suoi mali: il degrado delle strade, la crisi dei trasporti e della mobilità, l’eccesso di ricettività e la piaga dell’abusivismo, la totale mancanza di promozione e la tassa di soggiorno più alta d’Europa a fronte dei servizi cittadini più scadenti d’Europa". "Se non si pone subito riparo alla generale crisi di Roma anche il suo turismo è destinato ad affondare, ed è sul recupero di questa situazione che vogliamo lavorare con la nuova amministrazione capitolina e con la Regione", conclude.

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