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Confsal Salfi: "Governo ignora raccomandazioni Ocse e Fmi su Agenzie fiscali"

Confsal Salfi: "Governo ignora raccomandazioni Ocse e Fmi su Agenzie fiscali"

Roma, 21 lug. (Labitalia) - "Il governo ignora le raccomandazioni dell’Ocse e dell’Fmi, secondo cui occorre ripristinare, urgentemente, l’autonomia delle Agenzie, approfittando della grande riforma della P.a.". E' il monito lanciato da Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, riferendosi al rapporto Fmi sull'amministrazione fiscale illustrato nei giorni scorsi al Mef insieme a quello messo a punto dall'Ocse.

"Nell’attesa che il governo vinca una presunta sfida alla burocrazia, con l’introduzione di obiettivi chiari ai dirigenti, per rimuovere un impasto di immobilismo e corporativismo, che indebolisce il senso di responsabilità e di equità, nel lavoro pubblico, si assiste ancora, purtroppo, a una strategia di risparmio che colpisce prevalentemente le aree funzionali, il cui solo lavoro assicura all’Erario decine di miliardi l’anno e una lenta ma graduale modernizzazione del sistema agenziale", avverte Callipo.

"E' da quest’ultimo aspetto - sostiene - che bisogna partire per migliorare la governance delle Agenzie fiscali, per rafforzare la gestione della compliance, per migliorare i risultati ottenuti, per semplificare gli obblighi per i contribuenti, migliorando la gestione strategica delle Agenzie previo ripristino dell’autonomia, per consentire a queste ultime di sviluppare la propria mission e vision istituzionale".

"Tutti elementi fondamentali - spiega il segretario generale del Confsal Salfi - per costruire un’amministrazione fiscale moderna, con una riorganizzazione istituzionale, con una diversa gestione strategica, in un Paese come il nostro ove i livelli di osservanza delle norme fiscali sono molto bassi".

Per Callipo, "più che cambiamenti istituzionali è necessaria una rivoluzione comportamentale, pregna di maggiore coerenza, che dovrebbe prioritariamente garantire lo sviluppo delle risorse umane e la loro totale fidelizzazione".

"Rendere autonome le Agenzie per noi significa anche, paradossalmente, rendere autonomi le lavoratrici e i lavoratori dal 'bisogno', la cui soddisfazione comporta una retribuzione tabellare e accessoria ben diversa dall’attuale. Qualsiasi processo evolutivo di qualsivoglia modello organizzativo non può prescindere dalla vera valorizzazione delle risorse umane", conclude.

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