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Genovesi (Fillea): "Serve nuovo sindacato confederale e di categoria"

Roma, 21 lug. (Labitalia) - "Noi ci siamo riuniti in sindacato per portare avanti il sacrosanto diritto di essere uomini liberi, che contribuiscono a una società più giusta, oltre la miseria dei nostri corpi e dello spirito". Con queste parole di Felice Quaglino - il primo segretario generale degli edili Cgil, nato 130 anni fa - si è conclusa, tra gli applausi prolungati della platea, la dichiarazione programmatica del nuovo segretario generale della Fillea, Alessandro Genovesi, eletto stamane dall'assemblea generale del primo sindacato delle costruzioni italiano, che ha sottolineato di guardare "a un nuovo sindacato confederale e di categoria".

Romano, 38 anni, da un anno responsabile organizzativo del sindacato di Via Morgagni, una lunga esperienza in Cgil e prima ancora nel mondo dell’informazione, Genovesi sostituisce alla guida della Fillea Walter Schiavella, eletto commissario straordinario della Camera del Lavoro di Napoli.

E nella sua relazione Genovesi, appunto, ha sottolineato di puntare "allo sforzo di praticare un nuovo sindacato confederale e di categoria: rimettere al centro la persona, in una sorta di nuovo umanesimo, la sua dignità, la sua volontà di contribuire ad una società migliore".

"Con la 'Carta dei Diritti', nel nostro piccolo, stiamo provando -ha continuato Genovesi- a ricostruire questa dimensione sociale, stiamo nel solco giusto; con l'accordo sulla rappresentanza, rimettiamo al centro i luoghi di lavoro, restituiamo potere al lavoratore, attuiamo quell’articolo 39 della Costituzione che dà una funzione a chi è realmente rappresentativo e deve quindi, per contare, alimentare e rafforzare tutti i giorni il legame con il mondo del lavoro; con la proposta di nuovo modello contrattuale poniamo noi la sfida della produttività, degli investimenti, della partecipazione, come interesse prima di tutto dei lavoratori, per invertire la tendenza di fondo e spingere invece sulla parte alta della nuova divisione internazionale del lavoro".

Per il nuovo segretario generale della Fillea Cgil, "ci deve essere un 'pezzettino' di tutto questo, allora, in ogni piattaforma, in ogni trattativa, nello sperimentare forme e dimensioni nuove, in ogni rapporto con il mondo politico, imprenditoriale, sociale".

E sulla questione migranti Genovesi è chiaro: "I lavoratori migranti sono nostri fratelli, non nostri nemici. I nostri nemici sono i signori della guerra, la fame, la paura e l'ignoranza. La Cgil deve essere in campo, nelle piazze, sui posti di lavoro per portare avanti questo messaggio".

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