Cerca

sindacato

Confsal Salfi, su convenzioni Agenzie fiscali nulla di concertato

Confsal Salfi, su convenzioni Agenzie fiscali nulla di concertato

Roma, 2 ago. (Labitalia) - "In ragione dei carichi di lavoro, qualitativi e quantitativi, per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di cui alle relative convenzioni, nello specifico, sia con riferimento alla convenzione triennale 2014-2016 (in questo caso essendo in discussione nelle Agenzie l’attribuzione ai colleghi del salario accessorio 2014), sia con riferimento alla convenzione triennale 2016-2018 (in questo caso per la declinazione del decreto legislativo n. 157/2015)", il Confsal Salfi "non concerta alcunché e si riserva, sull’informativa odierna, ogni azione di critica e di reazione, nonché di lotta sindacale a favore di tutte le categorie rappresentate".

"Non si comprende perché da anni - avverte il segretario generale del sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, Sebastiano Callipo - si sia consolidata una prassi contabile di decurtazione di risorse finanziarie che colpisce solamente il sistema agenziale".

"In particolare, non è resa totalmente spendibile, per la remunerazione delle prestazioni dei colleghi, l’intera somma assegnata dal ministro con il dm cosiddetto 'comma 165', pur essendo le somme accreditate alle Agenzie fiscali già pesantemente decurtate a monte per i vincoli di cui al dl 78/2010", precisa.

"Tale intollerabile restrizione economica si aggiunge - ricorda Callipo - alle restrizioni contrattuali, agli assetti normativi e organizzativi modificati, nonché all’eliminazione dello specifico comparto di contrattazione". Per il Confsal Salfi, in particolare, "è assolutamente incoerente e contraddittorio, nonché illegittimo, che anche il Piano 2016 dell’Agenzia delle entrate, che comporta maggiori impegni, più professionalità nell’attività accertativa, ulteriori tassi di responsabilità, costanti processi di autoformazione, non sia, poi, remunerato non solo adeguatamente, ma subisca, invece, e con reiterazione annuale, pesanti tagli, nello specifico oltre 45 milioni di euro".

"D’altronde, il livello di sforzo che si continua a chiedere al personale non potrà essere sopportato, se non con uno sblocco positivo delle questioni che, ad oggi, impediscono alle Agenzie di assumere nuovo personale e di riconoscere adeguate risorse economiche aggiuntive nella quota incentivante, nonché adeguati percorsi di carriera interna", ribadisce.

"Di qui, la necessità che la politica attui una profonda rivisitazione del modello agenziale, soprattutto mediante la garanzia di una maggiore autonomia regolamentare e contabile", conclude.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog