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Confsal Salfi, per modernizzazione agenzie fiscali valorizzare personale

Roma, 2 ago. (Labitalia) - "I percorsi di modernizzazione degli stilemi di prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi e di collaborazione dei contribuenti passano attraverso le fasi della formazione costante del personale, della congrua premialità del medesimo, ma soprattutto della forte autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria delle agenzie fiscali". A ribadirlo il segretario generale del Confsal Salfi, Sebastiano Callipo, a seguito dell'incontro al Mef, insieme al vicesegretario generale, Franco Toscano, alla presenza del capo del Dipartimento e dei direttori delle Agenzie fiscali, evidenziando "l’inadeguatezza delle convenzioni, oggetto di mera informativa, in relazione alle pressanti esigenze del personale di ottenere, totalmente e senza ritardi, il salario accessorio del 2014".

Il segretario generale Callipo ha sottolineato "l’urgenza, conformemente alle raccomandazioni formulate dall’Ocse e dall’Fmi, che il governo riconosca al sistema agenziale una articolata serie di autonomie, indispensabili per garantire al meglio il conseguimento di obiettivi strategici, specie sul versante della 'compliance', dell’attività assistenziale e consulenziale, nonché della deterrenza e dei controlli mirati".

Inoltre, ha evidenziato come sia essenziale "inserire il sistema agenziale in un comparto di contrattazione specifico, per garantire al meglio la costruzione di ordinamenti professionali e trattamenti economici coerenti con gli alti tassi di professionalità richiesti".

Il segretario generale del Confsal Salfi, "pur dando atto ai direttori delle Agenzie degli oggettivi tentativi posti in essere per garantire, completare e potenziare il modello agenziale voluto dal legislatore del 1999", ha stigmatizzato, ancora una volta, che "sulle Agenzie fiscali si sta consumando, a danno anche dei contribuenti e dei lavoratori, una 'guerra di governance', aliena dalla cura degli interessi collettivi e molto mirata a fini politici-elettoralistici, vista la valenza strategica della politica fiscale in Italia, per il sostegno di qualsiasi governo".

Pur condividendo le nuove strategie di “aggressione dei fenomeni evasivi”, anche in tale contesto, Callipo ha, più volte, focalizzato l’esigenza di "corroborare le medesime con una 'spinta' fidelizzazione del personale, attraverso condivisi sistemi di valutazione che consentano di premiare, congruamente, merito, competenze e professionalità di tutto il personale, previa estrazione del medesimo dal bacino del pubblico impiego, con un dedicato comparto di contrattazione".

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