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Terremoto: sindacati e associazioni di categoria in campo per danni anche a turismo

Roma, 29 ago. (Labitalia) - "A meno di una settimana dal violento terremoto che ha devastato interi paesi tra Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, con le associazioni di categoria del turismo Federalberghi, Faita, Fipe e Fiavet, alla presenza anche di rappresentanti di Confcommercio, si sono incontrati per un primissimo esame dello stato di emergenza". E' quanto riferisce la Filcams Cgil in una nota.

"Al centro del confronto - spiega - il contraccolpo patito dai sistemi turistici, che rischiano di entrare in una crisi irreversibile per la coesistenza del danno materiale e la inevitabile contrazione della domanda, come testimonia l’immediata ondata di revoche delle prenotazioni di chi aveva scelto le coste marchigiane e abruzzesi per e ultime vacanze estive".

"Un sistema complesso - avverte - che rischia il collasso. Nell’area interessata dal sisma (nelle provincie di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Teramo e Terni), sono presenti infatti circa 10mila imprese del turismo che nel mese di agosto danno lavoro a più di 50mila dipendenti accogliendo ogni anno 19 milioni di presenze turistiche, italiane e straniere".

"Per questo - prosegue la nota - è stato siglato un accordo di collaborazione, per fornire ad aziende e lavoratori, anche tramite gli enti bilaterali e i centri di servizio, ogni assistenza utile perché da questa drammatica situazione non derivino altri disagi per i lavoratori. L’impegno - sottolinea è di valutare ogni singola opportunità offerta dal contratto nazionale di lavoro del settore turismo e le normative sulle diverse forme di ammortizzatore sociale per garantire l’occupazione proteggendo i redditi dei lavoratori. Contestualmente, si chiede al governo finanziamenti adeguati per la cassa integrazione e l'allentamento degli attuali vincoli di accesso all'ammortizzatore", avverte.

“L’avviso comune - spiega Cristian Sesena, segretario nazionale Filcams Cgil - vuole essere un primo forte segnale politico nei confronti delle istituzioni che le parti sociali danno al fine di proteggere lavoratori e imprese dagli effetti a medio e lungo termine della catastrofe del terremoto. Noi siamo pronti a fare tutto quanto in nostro potere - afferma - ma è necessario che il governo intervenga sul fronte degli ammortizzatori sociali e inizi fin da subito a investire anche in un piano strategico di sostegno e rilancio della domanda turistica”.

“Riteniamo positivo che in un momento così drammatico per il paese - conclude Sesena - si riesca a far fronte comune con le associazioni di categoria condividendo azioni, strategie e obiettivi, a sostegno delle popolazioni colpite e a tutela dei lavoratori”.

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