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Terremoto: Confsal Vigili fuoco, lavoro durissimo, ora sia riconosciuto

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Terremoto: Confsal Vigili fuoco, lavoro durissimo, ora sia riconosciuto

Roma, 1 set. (Labitalia) - "L'evento straordinario del terremoto che purtroppo si è verificato il 24 agosto ci ha visti come sempre impegnati in prima linea. Non a caso, veniamo definiti primi attori dell'emergenza, perché siamo i primi soccorritori che arrivano sul posto cercando di portare aiuto alla popolazione. E' sotto gli occhi di tutti il grande ruolo che hanno svolto i vigili del fuoco, che hanno lavorato in condizioni disumane per cercare di salvare più vite possibili. E' stato un lavoro durissimo. Questo è il nostro mestiere, ma ci venga riconosciuto attraverso una rinnovata attenzione da parte del governo, che sicuramente non mancherà". E' quanto afferma a Labitalia Franco Giancarlo, segretario generale della Confsal Vigili del fuoco (video).

Il sindacalista sottolinea il "rapporto sinergico con la Protezione civile, che auspichiamo migliori sempre di più", ricordando che sul posto "ci sono circa mille vigili del fuoco e 50 funzionari, tra le Marche e il Lazio, 36 sezioni operative, 600 mezzi, 6 elicotteri, 9 droni, 15 sale operative allestite".

"Tutto questo - rimarca - ci ha consentito di salvare 241 vite umane, oltre alle salme recuperate. E, oltre all'attività di soccorso, già abbiamo svolto in questa settimana, a sette giorni dall'evento, 2.500 interventi, per recupero di beni di prima necessità per la popolazione, puntellamenti, verifiche di stabilità. In più, stiamo lavorando per allestire una scuola provvisoria, non essendo più agibile quella vecchia".

"Io mi sono recato sul posto, oltre che per essere vicino alle persone che hanno subito dei lutti, anche per verificare - prosegue il segretario generale della Confsal Vigili del fuoco - la condizione di lavoro dei colleghi, che hanno operato incessantemente, senza risparmiarsi, solo con l'obiettivo di portare una risposta alla gente che ne aveva bisogno".

"Uno sforzo straordinario, che determinerà anche un deterioramento dei mezzi e dei dispositivi di protezione individuale, essenziali per il nostro lavoro", fa notare Franco Giancarlo.

"Sicuramente - ammette - il riconoscimento del ruolo svolto dalla nostra categoria è sotto gli occhi di tutti. Ora, però, senza peraltro speculare nell'occasione, perché vogliamo essere vicini a tutti, ci auguriamo che il governo butti il cuore oltre l'ostacolo proprio come fanno i vigili del fuoco per ogni soccorso".

"Quanto meno, bisognerebbe equiparare le nostre magre buste paga - avverte - a quelle degli altri operatori della sicurezza che lavorano nel terremoto, perché i nostri stipendi, che dovrebbero essere più alti perché il lavoro che facciamo noi non lo fa nessuno, invece sono i più bassi: basti considerare che un vigile del fuoco percepisce uno stipendio medio mensile di 1.300 euro e rischia la vita quotidianamente, con la preoccupazione ogni giorno di non arrivare a fine mese".

"Ci auguriamo, quindi, che questo avvenga in tempi rapidi. Perché lavoriamo, con l'obiettivo principale di portare soccorso alla popolazione, ma così non si può fare con serenità. E sono sicuro che la cittadinanza comprenderà le ragioni della nostra richiesta", afferma il segretario generale della Confsal Vigili del fuoco.

"Riteniamo quindi che, oltre alle parole, ci possano essere degli atti concreti, attraverso un provvedimento straordinario, che ci auguriamo possa essere licenziato a breve dal governo, per dare veramente una risposta a una categoria che la merita", conclude Franco Giancarlo.

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