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Api sigla accordo per valorizzare capitale umano e flessibilità in azienda

Api sigla accordo per valorizzare capitale umano e flessibilità in azienda

Milano, 14 set. (Labitalia) - L’innovazione passa anche attraverso la conciliazione. Lo sanno bene le piccole e medie imprese consapevoli, a causa delle loro dimensioni ridotte, che è molto più difficile realizzare politiche a sostegno della conciliazione e di welfare integrativo. Per favorire la cultura della conciliazione vita-lavoro e per sostenere e incentivare le piccole, medie e micro imprese nella sperimentazione di modelli sostenibili a supporto dei bisogni di conciliazione dei propri dipendenti, Api ha sottoscritto, a Legnano, l’accordo territoriale, per le micro, piccole, medie imprese e cooperative sul nuovo welfare integrativo aziendale.

L’accordo è stato promosso da Ufficio di Piano Ambito Legnanese, Comune di Legnano, Afol Ovest Milano, Città Metropolitana di Milano, organizzazioni sindacali e altre associazioni del territorio. E' uno dei risultati raggiunti dal progetto 'La conciliazione innova la piccola impresa: un modello da promuovere', che ha visto l’adesione di 24 aziende del territorio e oltre 600 lavoratori.

A siglare l’intesa Stefano Valvason, direttore generale dell’associazione delle piccole e medie industrie.

L’accordo prevede che si avvii una sperimentazione della durata di 2 anni che supporti la gestione dei piani di welfare aziendale e interaziendale delle pmi e che vengano messi in comune i servizi di welfare aziendale o interaziendale per la conciliazione dei tempi vita-lavoro, creando l’opportunità di scambio reciproco dei servizi prodotti/offerti dalle singole aziende, cooperative e dagli enti locali aderenti.

Tra le azioni possibili, la realizzazione di piani di welfare aziendali e interaziendali; per le pmi prive di contrattazione di secondo livello sarà inoltre possibile avvalersi dell’accordo per definire premi di produttività da erogare in denaro e/o beni e servizi e presentare un piano di welfare aziendale concordato con le organizzazioni sindacali di categoria e territoriali di competenza.

"Le pmi - ha spiegato il direttore generale di Api, Stefano Valvason - sono alla ricerca di un nuovo modo di fare impresa per affrontare gli scenari futuri in maniera vincente. Stiamo, infatti, assistendo, all’interno delle nostre associate, non solo a una tensione verso i nuovi prodotti o mercati, ma anche a una ricerca di strategie e processi di cambiamento che portino a valorizzare le competenze di ognuno in azienda, e quindi il capitale umano, e ad aumentare la motivazione dei dipendenti".

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