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Confsal Salfi: non esiste speranza crescita, alibi per rinnovo contratti Pa

Confsal Salfi: non esiste speranza crescita, alibi per rinnovo contratti Pa

Roma, 4 ott. (Labitalia) - "Non esistono speranze di incentivare la crescita, semmai di non causare recessione". Così interviene sul Def Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, che parla di "oggettivo alibi, per il governo, per reiterare l’illecito civilistico contrattuale di non rinnovo dei contratti di lavoro del pubblico impiego".

"Il ministro Padoan e il premier Renzi - avverte - redigono un bilancio 2017 quasi infondato, ovvero costruito sulla sabbia. Un bluff, come ha fatto intendere, da ultimo, anche l’Upb, laddove la Commissione europea ha preso male le 'magie' del governo, operate sullo scenario tendenziale del Def, che descrive l’andamento previsto dei costi, nel prossimo triennio, che si affianca a quello 'programmatico', che modifica le previsioni a seconda delle scelte di politica economica, con cui il governo intende far cassa. Scenario bocciato per l’avvenuta implementazione di uno 0,4 % di crescita per il 2017, senza alcuna valida motivazione".

Callipo ricorda che "ulteriore manovra d’autunno è sulla dirigenza statale" e che "il rapporto che regola il trattamento della Pa è stato privatizzato e la disciplina della dirigenza è stata oggetto di contrattazione negoziale tra Funzione Pubblica e sindacato". Callipo sottolinea, poi, che "nella Nota di aggiornamento al Def Padoan dedica solo 4 righe all’evasione": "In una cornice che vede norme fiscali inadeguate, mancato incrocio di banche dati, nonché difficoltà di recupero di Iva non versata e, infine, decremento dei controlli su imprese, è difficile ipotizzare - sostiene - l’aumento del gettito, fidando sul buon cuore dei contribuenti, laddove il governo abbandona la macchina fiscale impedendo di garantire, ai lavoratori in essa operanti, crescita professionale e certezze economiche".

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