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Ue: Casasco (Confapi), guardare a futuro nostre pmi

Roma, 4 ott. (Labitalia) - Si è tenuta a Berlino l'assemblea generale di 'BMVW', l'associazione che riunisce le piccole e medie industrie tedesche, presieduta da Mario Ohoven che è anche presidente di Cea Pme, la confederazione europea delle pmi di cui Maurizio Casasco, presidente Confapi, è vicepresidente. E' quanto si legge in una nota.

"Un’occasione importante -si legge ancora nella nota- che ha riunito una platea di più di tremila industriali, oltre a illustri personalità quali Sigmar Gabriel, vice cancelliere e ministro dello Sviluppo economico tedesco, Günther Oettinger, commissario Ue all’Industria, Xavier Bettel, primo ministro di Lussemburgo, Liz Mohn, componente del board del Gruppo Bertelsmann, e Reinhard Grindel, presidente della Federcalcio tedesca".

Nel suo intervento, Casasco "si è soffermato su alcuni temi che rappresentano e rappresenteranno il terreno comune su cui le pmi italiane possono interagire e collaborare con quelle tedesche e, più in generale, con quelle europee". "Un no, non al Ttip, ma ad alcuni punti rilevanti di questo trattato per il libero mercato tra Usa e Europa, che vedrebbero penalizzate le nostre industrie e i loro prodotti di qualità", sottolinea.

"Un impegno comune affinché Confapi, insieme alle aziende tedesche e a quelle europee, porti avanti -spiega ancora la nota di Casasco- i processi di digitalizzazione delle imprese per arrivare quanto prima al traguardo dell’industria 4.0, investendo in processi di formazione culturale e non solo tecnica. Attualmente, l’Europa troppo spesso risulta perdente nella competizione industriale con Paesi, come quelli delle Americhe e dell’Asia, favoriti da popolazioni più giovani e da sistemi produttivi e mercati del lavoro e delle tutele profondamente differenti da quelli del nostro continente".

"Ma la storia, l’esperienza, la nostra stessa cultura industriale -aggiunge Casasco- ci indicano come la via maestra per ribaltare questo gap sia quella dell’innovazione di prodotto che, a differenza di quella dei sistemi produttivi, non abbiamo ancora affrontato con sufficiente determinazione".

Confapi, ovvero le pmi italiane, "collaborando in maniera concreta con le industrie tedesche e quelle di Cea Pme nonché con le università e i centri di ricerca di eccellenza delle rispettive nazioni, vuole favorire l’inizio di un percorso comune per arrivare a produrre brevetti e conseguentemente prodotti innovativi e di alta qualità tecnologica". "Tutto questo nell’ottica di sviluppo e supporto, non solo alla colonna portante del sistema produttivo italiano, ma all’idea stessa -conclude la nota- di una nuova Europa che ritrovi la sua unità nell’impresa e nel lavoro".

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