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Torino: Giorgio Marsiaj eletto nuovo presidente dell’Amma

Torino: Giorgio Marsiaj eletto nuovo presidente dell’Amma

Torino, 5 ott. (Labitalia) - Giorgio Marsiaj è il nuovo presidente dell’Amma, la più importante associazione territoriale di categoria che rappresenta circa 600 aziende dei settori meccanico e meccatronico. Eletto dal Consiglio generale dell’Associazione metalmeccanica torinese, ricoprirà l’incarico per il quadriennio 2016-2020. E' il fondatore, presidente e amministratore delegato di Sabelt Spa, azienda leader nella produzione di sedili sportivi per auto di alta gamma e di cinture di sicurezza e abbigliamento tecnico per il Motorsport e applicazioni speciali di sistemi di ritenuta nel settore Aerospace e Aviation. Giorgio Marsiaj è, inoltre, vicepresidente e amministratore delegato della Holding M. Marsiaj & C, fondata dal padre Michele nel 1947 e oggi holding di famiglia. Ricopre la carica di consigliere in diverse Holding e società.

Marsiaj ha acquisito esperienze significative anche in altre imprese e multinazionali. In particolare, è stato per trent’anni (dal 1985 al 2015) presidente e ad di Trw Automotive Italia, azienda con sette unità operative in Italia e 1600 dipendenti, che fa parte di Trw Automotive, Gruppo di 66 mila dipendenti con sede negli Stati Uniti e presente in 28 Paesi. È stato tra i fondatori del Fondo Charme, fondo di private equity.

All’interno della sfera associativa confindustriale, Marsiaj è membro del Consiglio generale della Confindustria e dell’Unione Industriale di Torino, è stato membro del Comitato di Saggi di Confindustria e ha ricoperto il ruolo di vicepresidente in Amma sino ad oggi. Importanti sono le sue relazioni anche al di fuori della sfera associativa confindustriale; tra le altre cariche, è socio e membro del Consiglio direttivo della Consulta di Torino.

Giorgio Marsiaj ha sottolineato l’importanza di continuare sulla strada intrapresa sinora dall’Amma nel richiedere attenzione per il comparto metalmeccanico, che rappresenta uno dei fulcri del sistema industriale ed economico italiano.

“L’industria metalmeccanica - ha dichiarato il presidente in occasione della sua nomina - sta attraversando dal 2008 una fase complessa. In Italia si registra dall’inizio della crisi un calo della produzione metalmeccanica di quasi il 30%, con la cancellazione di circa 300 mila posti di lavoro. In Piemonte sono stati persi 21 mila posti di lavoro.

"Abbiamo oggi un’enorme opportunità, se saremo in grado di coglierla, rappresentata dal piano Industria 4.0, presentato pochi giorni fa dal governo e dalla Federmeccanica, che potrà dare nuovamente slancio all’innovazione e all'occupazione. È necessario dialogare con le forze sindacali e politiche per lavorare sulla competitività e sull’agevolazione degli investimenti nel settore industriale”, ha concluso.

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