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Confsal-Salfi, nuova stagione contratti per modernizzazione Pa e innovazione spesa

Confsal-Salfi, nuova stagione contratti per modernizzazione Pa e innovazione spesa

Roma, 17 ott. (Labitalia) - "La modernizzazione della Pa, la digitalizzazione dei servizi, l’innovazione e la riqualificazione della spesa, necessitano di una nuova stagione di contrattazione, all’interno di un urgente recupero del ruolo del contratto collettivo e di un indispensabile recupero di spazi di partecipazione dei lavoratori". A dirlo il segretario generale della Federazione Confsal-Salfi, Sebastiano Callipo, intervenendo alla conferenza organizzativa Quadri delle Federazioni Confsal-Unsa e Confsal-Salfi.

"Va tutelato dalla legge -avverte- un mondo di diritti economici e normativi, esigibili dai lavoratori. Urge mutuare dal settore privato le più avanzate forme di rinnovo contrattuale, che hanno saputo investire nelle risorse umane e nei servizi, coinvolgendo tutti i soggetti titolari di interesse, all’interno di un continuo confronto, che garantisca la convergenza, la promozione e l’integrazione, per eliminare disparità ed ingiustizie fra lavoratori".

"Gran parte del futuro del Paese -rimarca Callipo- si gioca sul rinnovamento della Pa e, quindi, su un contratto per i pubblici dipendenti avanzato, moderno, condiviso, che innovi, unificando valori diversi, incrementando le retribuzioni, integrando competenze e responsabilità, che conquisti ulteriori spazi per le relazioni sindacali, implementando la contrattazione decentrata, con la condivisione di modelli di valutazione del merito e di riconoscimenti premiali, che facciano superare l’attuale bilancio fallimentare delle strategie dei Governi degli ultimi dieci anni".

"Andrà ricercato -sottolinea- un equilibrio tra struttura e funzioni, tra contenimento di risorse e ottimizzazione di ordinamenti professionali, che introduca importanti elementi utili a favorire la motivazione dei colleghi, revisionando l’attuale assetto contrattuale ed, in particolare, il trinomio carriera, professionalità e risorse finanziarie, in termini di quantificazione, tempistiche e certezze".

"La riaffermata politica -continua- di contenimento dei costi nel pubblico impiego, non dovrà oscurare i necessari investimenti nelle risorse umane, che rappresentano il patrimonio delle professionalità di milioni di lavoratrici e lavoratori, che dovranno avere anche una compartecipazione, a seguito dell’esito della lotta non solo agli sprechi, ma anche al conseguimento degli obiettivi aziendali quali-quantitativi".

"La Corte Costituzionale -ricorda- nella sentenza del 2015, numero 178, fondamentalmente, ha affermato che le leggi del blocco contrattuale non violano direttamente i diritti del lavoratore, garantiti da pari articoli, ma che tali diritti risultano violati perché il sindacato, nell’esercizio dell’articolo 39 della Costituzione, con la contrattazione, nel periodo del blocco contrattuale, non ha potuto tutelarli. La Corte afferma che la contrattazione va preservata nella sua integrità e tipicità, abbracciando ogni aspetto afferente le condizioni di lavoro, non esclusi gli aspetti economici".

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