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Confsal Vvf: riconoscere a vigili fuoco ciò che non hanno mai avuto

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Confsal Vvf: riconoscere a vigili fuoco ciò che non hanno mai avuto

Roma, 9 nov. (Labitalia) - "Vorremmo che ai vigili del fuoco venga riconosciuto quello che fino a oggi non hanno avuto anche attraverso la prossima legge di stabilità. Considerando che siamo una categoria dai numeri non molto ampi, vogliamo però che vi siano delle garanzie rispetto al nostro ordinamento del personale, allo sblocco dei contratti, a un possibile fondo per le emergenze, per rimpinguare anche le nostre magre buste paga". Ad affermarlo, a Labitalia, è Franco Giancarlo, segretario generale della Confsal Vigili del fuoco (video).

"La legge di stabilità - ricorda - ha previsto un finanziamento straordinario pari a 1 miliardo e 900 milioni. Il governo ha annunciato che parte di queste risorse servirà per coprire il rinnovo dei contratti del pubblico impiego rimasti fermi dal lontano 2009 e, va sempre ricordato, sbloccati grazie alla sentenza della Corte Costituzionale dopo il ricorso della Confsal".

"Un'altra parte - prosegue - sarà per le assunzioni, pari a 10mila unità destinate a quelle categorie che presentano una carenza di organico. Ricordiamo che i vigili del fuoco, per garantire le oltre 1.500 unità che operano nelle zone del terremoto, stanno lavorando facendo il doppio turno, gli straordinari: chi parte per operare nella zona del terremoto deve essere infatti sostituito nel suo Comando, per garantire alla popolazione quegli oltre 700mila interventi che quotidianamente svolgiamo, per non parlare delle attività di prevenzione, che non si vedono ma che forse sono anche più importanti".

"Oltre a questo, nell'ambito del 'pacchetto generale', si parla di stabilizzare gli 80 euro e poi delle risorse per la riforma delle carriere e dell'ordinamento", aggiunge il segretario generale della Confsal Vigili del fuoco.

In particolare, per Franco Giancarlo, "occorre trovare una soluzione per i nostri stipendi, più bassi di quelli degli altri attori della sicurezza: i colleghi non ce la fanno più, lavorano con la difficoltà di arrivare a fine mese". "Oltretutto, l'età media della categoria - fa notare - è molto alta, 47 anni, ma di questo parleremo nelle sedi opportune quando si affronterà la modifica del sistema previdenziale per le categorie della sicurezza".

"Ci auguriamo che il governo trovi una soluzione per i nostri magri stipendi, a fronte di un lavoro che non fa nessuno e che rende, come ha dimostrato anche il recente terremoto, i vigili del fuoco una spina dorsale della sicurezza", conclude.

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