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Cuzzilla: "Nel 2016 +1% per occupazione manager, stop a discesa"

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Cuzzilla: "Nel 2016 +1% per occupazione manager, stop a discesa"

Roma, 13 ott. (Labitalia) - "Nonostante il contesto continui a essere quello di un Paese in affanno, nel 2016 il numero dei manager è cresciuto dell’1% rispetto all’anno precedente. È la prima volta che si verifica l’inversione del trend occupazionale per questa categoria che, dal 2011 a oggi, si è trovata sempre penalizzata (-6% nell’intervallo 2011-2016). È un segnale di ripresa che dà speranza a noi come organizzazione di rappresentanza ma soprattutto è un’iniezione di fiducia per lo sviluppo del Paese". Così Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, parla con Labitalia della situazione occupazionale dei manager, alla vigilia della presentazione del Bilancio Sociale 2016, che si terrà lunedì a Roma.

Dunque, nel 2016 si è interrotta la discesa costante dell’occupazione dei manager che ha avuto il suo apice negli anni 2011 e 2012. Ora le alte professionalità devono affrontare la sfida di Industria 4.0 (ora Impresa 4.0). "La tecnologia 4.0 -conferma Cuzzilla- non può prescindere dal contributo di competenze manageriali".

Sono competenze, aggiunge, che "servono perché l’innovazione in azienda è sempre più rapida e la competizione internazionale rischia di tagliar fuori le nostre piccole imprese che non fanno scelte appropriate". "Le tecnologie devono essere governate. Perciò l’investimento nel capitale umano dotato di competenze elevate deve salire in cima alla scala delle priorità", avverte.

Federmanager guarda già al 2018. "Sicuramente -sostiene il presidente-continueremo a porci in modo propositivo sul tema delle politiche industriali e del 4.0. Ma interverremo anche su tematiche come welfare, pensioni, parità di genere, autoimprenditorialità, alternanza scuola-lavoro".

"L’anno prossimo avremo l’incognita del voto politico -osserva Cuzzilla-e ci auguriamo di poter contare su interlocutori seri e affidabili".

"L’obiettivo resta quello di veicolare con crescente convinzione i messaggi del management promuovendo quell’azione quotidiana che stiamo conducendo già oggi per infondere dignità, vigore e speranza alla categoria dei manager impegnati a rilanciare l’industria italiana e la sua competitività su scala globale", conclude Cuzzilla.

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