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Retroscena

Il sospetto su Mattarella: perché la rottura del Nazareno è un bluff

Il sospetto su Mattarella: perché la rottura del Nazareno è un bluff

Dopo il no di Berlusconi alla candidatura di Sergio Mattarella il Cav era stato durissimo con Matteo Renzi: "Il patto del Nazareno ha subito un duro colpo". Insomma questa scelta del Pd è stata etichettata come il "fallimento" del patto. Ma è davvero così? Secondo i rumors che arrivano dagli anti-Renzi la rottura sul nome di Mattarella potrebbe essere stata una sorta di bluff. Il Cav e Renzi prima dell'elezione di Mattarella si sono visti e si sono sentiti. Di nomi ne avevano fatti tanti tra cui ad esempio quello di Giuliano Amato. A pesare nel gioco delle parti sarebbero stati i dissidi del Cav con i ribelli azzurri e quelli del premier con la minoranza dem. La mossa di convergere su un nome come quello di Mattarella poteva apparire come una mannaia per il Nazareno ma c'è chi dice che non lo è. Secondo voci anti-renziane, infatti, il nome di Mattarella altro non avrebbe coperto se non un clamoroso gioco delle parti.

Il gioco delle parti - Silvio nel ruolo di vittima sperava di ottenere il favore dei ribelli azzurri e contemporaneamente avrebbe aperto una nuova sponda con Angelino Alfano. Renzi, da parte sua, avrebbe radunato il Pd sotto un nome che andava bene anche alla minoranza e avrebbe raccolto i favori dell'ala rossa. Risultato centrale, se addirittura Rosy Bindi ha poi dovuto ammettere che "Renzi è stato bravissimo". Il guaio, per Silvio e per Forza Italia, è che se al premier è andato tutto bene, nel centrodestra non si può dire altrettanto, con azzurri e Ncd in preda a rancori incrociati, accuse e fuoriuscite, e colpiti duramente anche dai sondaggi decisamente negativi. L'unico frutto concreto, però, sarebbe la nascita di quella nuova coalizione già ribattezzata "Lega delle libertà", passo che poteva essere naturale anche senza la figuraccia sul Quirinale ma che proprio quella figuraccia avrebbe reso necessario e, per questo, accelerato. Passata l'elezione del Capo dello Stato, poi, il patto del Nazareno potrebbe comunque reggere più di prima perché in ballo restano le riforme da portare a termine. Il Cav e Matteo per il momento sono lontani, ma presto potrebbero riavvicinarsi.

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Commenti all'articolo

  • cesarezac

    04 Febbraio 2015 - 09:09

    Certo che è un bluff. Renzi è Berlusconi si fanno beffe di tutti i celebrati politologi e delle grandi firme del giornalismo.

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  • TOCAI

    01 Febbraio 2015 - 10:10

    Se queste sono le riforme da portare a termine, andiamo bene ! E' meglio affogare il nazareno e tornare al voto con il mattarellum. Lì conteremo i morti e i vivi e ripartiremo da capo. Meglio esser pochi, ma buoni, che tanti e sbruffoni voltagabbana.

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  • TOCAI

    01 Febbraio 2015 - 10:10

    Se queste sono le riforme da portare a termine, andiamo bene ! E' meglio affogare il nazareno e tornare al voto con il mattarellum. Lì conteremo i morti e i vivi e ripartiremo da capo. Meglio esser pochi, ma buoni, che tanti e sbruffoni voltagabbana.

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