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Il nuovo presidente

Dc siciliani e sindacalisti: il cerchio magico di Sergio Mattarella

Dc siciliani e sindacalisti: il cerchio magico di Sergio Mattarella

L'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale spalanca le porte ad un ritorno della Dc nella politica romana. Il neo-presidente della Repubblica ha un background politico che si plasma nella Sicilia degli anni Settanta. Cresciuto all'ombra del fratello Piersanti trucidato dalla mafia, Sergio ha avuto rapporti con tutta la Dc siciliana degli anni 70 e 80. Fra quelli che frequentavano casa Mattarella c'era un giovane Leoluca Orlando che dopo aver mollato la Dc ha fondato la Rete. Poi tra i nomi vicini a Mattarella c’è Vito Riggio, democristiano, prima fedele sostenitore di Donat Cattin e poi di Ciriaco De Mita, da cui nel 1987 venne candidato alle politiche. Oggi a capo dell’Enac, l’Ente nazionale di assistenza al volo. 

Cerchio magico - E tra gli uomini più vicini a Sergio Mattarella c'è Sergio D’Antoni, per anni segretario della Cisl. Dei filo-Mattarella fa parte anche Carlo Vizzini, docente di diritto finanziario, tra i leader del Psdi palermitano, nonché senatore azzurro ora però tornato nell'area socialista. L'Ora racconta anche che talvolta a casa Mattarella faceva capolino Giovanni Fiandaca, docente di diritto penale, ma anche Enrico La Loggia, figlio di un ex presidente della Regione e poi, dal ’94 approdato a Forza Italia.

Gli ex Dc - Questi sono gli uomini del ”cerchio magico” di Mattarella, gli amici del giovane giurista, che sarebbero diventati “qualcuno” nella politica siciliana e nazionale e che ancora oggi mantengono con il giudice della Corte costituzionale un rapporto amicizia. E tra gli amici storici di Sergio Mattarella, uomo riservatissimo che ha sempre rifuggito le occasioni mondane, c’è l’avvocato Francesco Crescimanno, che lo ha assistito penalmente nel processo Tangentopoli. Fra gli amici di Sergio Mattarella c’è infine anche Salvatore Butera. Consigliere economico di Piersanti, già docente dell’istituto Pedro Arrupe di Palermo, Butera è stato presidente della Fondazione Banco di Sicilia, dal ’99 al dicembre del 2005. Insomma tra gli ex Dc siciliani si fa festa. Con Mattarella al Colle per Orlando e D'Antoni c'è l'occasione forse di un altro giro di giostra in politica. 

di Ignazio Stagno

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Commenti all'articolo

  • nopolcorrect

    01 Febbraio 2015 - 17:05

    Bravissima persona Mattarella ma...certamente qualcuno ha aiutato la sua carriera universitaria. Andate su Google Scholar e confrontate il numero di pubblicazioni e le citazioni di Segio Mattarella, e di Sabino Cassese...quelle di Mattarella sono quasi inesistenti....ambedue giudici costituzionali, ambedue professori ordinari...lascio alla vostra intelligenza la soluzione della misteriosa carriera

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  • marari

    01 Febbraio 2015 - 13:01

    Come volevasi dimostrare, la Balena Bianca è tornata in tutto il suo splendore e con il potere della prima repubblica. Tangentopoli è servita solo per distruggere Craxi e mandarlo a morire in Tunisia.

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    • cicalino

      01 Febbraio 2015 - 15:03

      Almeno abbiamo voltato pagina con quel vecchio ( in ogni senso) comunista mai pentito. Da noi si dice "scopa nuova pulisce bene la casa"...Vediamo cosa saprà fare (o non fare) il Matta, senza emettere sin d'ora premature sentenze cretine, grosso sintomo d'ignoranza!

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  • arwen

    01 Febbraio 2015 - 11:11

    Questo signore, così come ,l'illustre Amato, sono i simboli di una casta di potere che non intende mollare il potere. Il paese è ridotto a malpartito? E chi se non coloro che lo hanno governato per un trentennio ne hanno la responsabilità? Chi se non coloro che di padre in figlio continuano a mungere la vacca dello stato mentre gli altri cittadini devono foraggiarli? Ma presidente di che?

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